Salvando la vita di 51 compagni di scuola con una telefonata al 112, Ramy si è meritato la cittadinanza italiana. Ne è convinto il vicepremier Luigi Di Maio. “Su Ramy confido in una rapida risoluzione per quanto riguarda la cittadinanza per meriti speciali – ha scritto su Facebook il capo politico del M5s a proposito del bimbo di origina egiziana il cui gesto ha fatto riaprire il dibattito sullo ius soli – Come sapete nei giorni scorsi ho scritto anche ai ministeri competenti per fare in modo che la sua pratica arrivi presto al Consiglio dei Ministri. Mi aspetto che accada. Anche il presidente del Consiglio Giuseppe Conte è d’accordo. Non stiamo a girarci troppo intorno. Diamo la cittadinanza a quel bambino”.

Di ius soli l’alleato di governo Matteo Salvini non vuole sentir parlare: “Ribadisco che l’Italia è il Paese europeo che concede più cittadinanze con la normativa vigente, quindi non si capisce la necessità di fare scorciatoie”, ha detto il segretario della Lega a Milano a chi gli chiedeva se ci sono margini di discussione con il M5S. Rispondendo poi a una domanda sulla presenza dei ragazzini-eroi dello scuolabus di Crema nella trasmissione Che tempo che fa di Fabio Fazio, il vicepremier ha replicato: “Non vedo l’ora che tanti ragazzini compiano i 18 anni per far parte della nostra straordinaria comunità, però ribadisco che la cittadinanza arriva alla fine di un percorso. È una cosa seria. Si può dare per motivi eccezionali, come io stesso ne ho firmate però la legge è questa e la legge non si tocca. Detto questo, Fazio non lo guardo a prescindere, perché mi dà fastidio che guadagni milioni di euro ingiustificati pagati dagli italiani. E Ramy vedo di incontrarlo a telecamere spente”, ha concluso Salvini.

La discussione sullo ius soli si è riaperta anche a sinistra. Domenica diversi esponenti di punta del Pd, che lo aveva affondato negli ultimi mesi della passata legislatura, hanno chiesto che il partito riparta dalla proposta di riforma della cittadinanza. Oggi sull’argomento ha fatto sentire la propria voce anche Giuseppe Sala: “Io ribadisco la mia posizione: lo Ius soli è un tema da affrontare, dopodiché do per scontato che il ministro Salvini non la veda così, ma è una questione importante – ha detto il sindaco di Milano – In tanti ci vogliono mettere il cappello. Dico solo che in tanti mi hanno invitato a dare la cittadinanza a Rami ma non è che non mi sembra giusto, sarebbe una strumentalizzazione invece qui parliamo di un tema che è di tantissimi ragazzi e di tantissimi cittadini italiani”.

La replica di Salvini è arrivata immediata. Le parole di Sala sullo ius soli? “Si può dibattere di tutto – ha detto il segretario leghista durante una conferenza stampa in via Bellerio – Non penso sia un’emergenza sentita da molti in Italia però il Parlamento è sovrano e può dibattere di quello che crede. Di sicuro in Consiglio dei ministri di ius soli non si parlerà“.

L'articolo Scuolabus, Di Maio: “Diamo cittadinanza a Ramy, pure premier Conte è d’accordo” Salvini: “Lo Ius soli? Non se ne parla” proviene da Il Fatto Quotidiano.



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