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“Con il 4 maggio inizia una sfida ancora più difficile. Da lunedì dovrà esserci uno scambio ragionevole tra libertà relativa e salute assoluta, quella di tutti”. Lo dice il Commissario straordinario per l'emergenza coronavirus, Domenico Arcuri, in vista dell'avvio della fase 2, nella consueta conferenza stampa settimanale nella sede della Protezione Civile di Roma (AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - I NUMERI DELL'ITALIA - MAPPA DEL CONTAGIO). Arcuri ha poi confermato l'accordo per fissareil prezzo massimo di vendita delle mascherine a "50 centesimi al netto dell'Iva" e che le mascherine saranno disponibili in 50mila punti vendita, "uno ogni 1200 abitanti", cifrà che diventerà di 100mila "a partire da metà maggio". Il commissario poi ha sottolineato: "È finita la speculazione sulle mascherine" (LE MOSSE E LE SCELTE DELLE REGIONI PER LA FASE 2).
"Da domani inizia il secondo tempo di una partita che non sappiamo quanto durerà e come finirà", ha sottolineato Arcuri. "Non dobbiamo dimenticarci i sacrifici fatti nel primo tempo e dobbiamo capire che saremo ancor più protagonisti del risultato finale".
Termoscanner per i partecipanti e mascherine anche per il prete. Sono queste alcune delle indicazioni per celebrare i funerali in Italia nella Fase 2 dell’emergenza coronavirus, che inizia il 4 maggio (AGGIORNAMENTI - SPECIALE - GRAFICHE - CALENDARIO). Da quella data, infatti, si potranno tenere le cerimonie funebri ma non altre cerimonie religiose (LE POLEMICHE).
Il ministero dell’Interno ha inviato ai vescovi un documento che contiene una serie di indicazioni pratiche sulla celebrazione dei funerali da lunedì. Le cerimonie, si legge, possono tenersi “con l'esclusiva partecipazione di congiunti”, nel numero massimo di 15, “preferibilmente all'aperto” ma anche nel luogo di culto se questo non è possibile. Si chiede la partecipazione ai riti con "le vie respiratorie protette" e evitando "il contatto fisico". Le celebrazioni, poi, dovranno svolgersi in un "tempo contenuto" ed "evitando cortei di accompagnamento del feretro".
Per partecipare a un funerale, comunque, bisognerà sottoporsi a un termoscanner e si verrà bloccati con una temperatura superiore a 37,5. La disposizione vale sia per accedere al luogo di culto sia per le celebrazioni all’aperto. Ci sarà un addetto alla sicurezza che dovrà misurare la temperatura. In ogni caso, l'invito ai parroci è di raccomandare "di non accedere alla chiesa e di non partecipare alle celebrazioni esequiali se sono presenti sintomi di influenza o vi è stato contatto con persone positive a Sars-Cov-2 nei giorni precedenti".
Il protocollo per i funerali è stato inviato in mattinata dal ministero dell’Interno alla Cei (e attraverso i vescovi ai parroci) dopo il confronto di questi giorni con le istituzioni governative e il Comitato Tecnico-Scientifico. In esso si parla sia dei funerali senza messa sia con la messa. In questo secondo caso si chiede di fare in modo che venga evitato qualsiasi "contatto fisico". Resta ferma, quindi, l'indicazione delle distanze di sicurezza e quella di non scambiarsi il segno della pace. Al momento della Comunione, poi, sarà il sacerdote ad andare dai fedeli: indosserà la mascherina e potrà distribuire le ostie sulla mano - rispettando comunque le distanze - dopo avere igienizzato le proprie mani. "Nel momento della distribuzione della Comunione eucaristica si evitino spostamenti", si legge nel documento. Per quanto riguarda i riti dell'Ultima commendatio et valedictio (ultima raccomandazione e commiato), le modalità "sono rimesse alla competente autorità ecclesiastica", nel rispetto di "tradizioni e consuetudini" locali ma con l'indicazione che comunque si devono svolgere nello stesso luogo e tempo in cui si svolge il funerale.
Per quanto concerne la sanificazione, secondo il protocollo la chiesa dovrà essere igienizzata regolarmente "mediante pulizia delle superfici e degli arredi con idonei detergenti ad azione antisettica". Al termine di ogni celebrazione, inoltre, si dovrà favorire il ricambio dell'aria. Resta da privilegiare, comunque, la celebrazione all'aperto sia in spazi idonei, contigui alla chiesa, sia nelle aree cimiteriali dove è possibile farlo mantenendo un adeguato distanziamento fisico.
Dai dati della Protezione civile emerge che le persone attualmente positive sono:
36.211 in Lombardia
9.563 in Emilia-Romagna
15.493 in Piemonte
8.147 in Veneto
5.584 in Toscana
3.551 in Liguria
3.210 nelle Marche
4.468 nel Lazio
2.773 in Campania
1.370 nella Provincia di Trento
2.949 in Puglia
1.170 in Friuli Venezia Giulia
2.157 in Sicilia
1.915 in Abruzzo
802 nella provincia di Bolzano
233 in Umbria
744 in Sardegna
740 in Calabria
89 in Valle d'Aosta
192 in Basilicata
190 in Molise
Quanto alle vittime, se ne registrano:
13.772 in Lombardia
3.551 in Emilia-Romagna
3.066 in Piemonte
1.459 in Veneto
842 in Toscana
1.167 in Liguria
906 nelle Marche
441 nel Lazio
359 in Campania
418 nella provincia di Trento
415 in Puglia
289 in Friuli Venezia Giulia
235 in Sicilia
320 in Abruzzo
275 nella provincia di Bolzano
67 in Umbria
116 in Sardegna
86 in Calabria
137 in Valle d'Aosta
25 in Basilicata
21 in Molise
Quella di oggi è l'ultima conferenza stampa della Protezione Civile sull'emergenza coronavirus, ha annunciato il capo del Dipartimento della Protezione Civile Angelo Borrelli. "Come vedete dai dati - ha detto - ci avviamo verso una nuova fase dell'evoluzione dell'emergenza e quindi abbiamo deciso di interrompere qui la nostra conferenza stampa". "Non mancheremo di fornire aggiornamenti quotidiani - ha aggiunto Borrelli - come abbiamo sempre fatto".
"Ci dobbiamo preoccupare per l'inizio della fase due soprattutto per i trasporti? Assolutamente no - ha risposto Borrelli-. Serve grande senso civico dei nostri connazionali. Bisognerà muoversi in caso di reale esigenza e rispettare il distanziamento tra persone. Se tutti rispetteremo le regole di igiene ed eviteremo assembramenti riusciremo a governare la situazione".
"I dati di oggi sono molto confortanti, significa che stiamo andando nella direzione giusta", ha detto lo pneumologo del Gemelli e membro del Comitato tecnico-scientifico Luca Richeldi sottolineando che sei regioni non fanno registrare decessi e altre nove ne hanno meno di dieci. "Se guardiamo agli ultimi 15 giorni - ha aggiunto - abbiamo dimezzato il numero dei deceduti, raddoppiato quello dei guariti, ridotto della metà le terapie intensive e ridotto significativamente il numero dei ricoverati".
"Il sistema sta facendo più tamponi, testare le persone è cruciale per contenere l'epidemia. Il rapporto tra positivi e tamponi fatti è sceso sotto il 3 per cento, che è considerata una soglia cruciale", ha spiegato Richeldi sottolinenando che ciò significa che i tamponi sono sufficienti e il numero dei positivi è contenuto. Poi bisogna isolarli, mettere in quarantena i contatti. Ma la diffusione del virus è stata rallentata, la pressione sul sistema sanitario è ridotta e noi siamo più consapevoli e pronti alla sfida che ci attende nelle prossime settimane e nei prossimi mesi", ha aggiunto.
Le indicazioni generali a livello nazionale "sono indispensabili" ma "ci saranno sicuramente delle piccole variazioni e ci saranno sicuramente delle zone rosse" a livello locale, ha risposto Richeldi a chi gli chiedeva perché si è deciso di non utilizzare un approccio regionale per le riaperture. "E' una questione molto complessa - ha spiegato - Ci sono da tenere in considerazione vari aspetti legislativi, logistici e anche scientifici". Dunque gli aspetti generali sono fondamentali e poi devono esserci interventi a livello locale.
A partire da venerdì 1 maggio, l'anticiclone africano contenente aria molto calda, si avvicinerà gradualmente all'Italia favorendo un rialzo delle temperature. Sul nostro Paese rimarrà una debole instabilità soprattutto sui rilievi durante le ore pomeridiane. Anche nel weekend le uniche note instabili riguarderanno le Alpi e gli Appennini meridionali dove si potranno sviluppare dei temporali. Le temperature saliranno fino a toccare valori massimi attorno ai 23-25 gradi su gran parte delle regioni. La prossima settimana l’alta pressione farà un ulteriore passo verso l’Italia e favorirà temperature quasi estive. Si attendono 27 gradi in Toscana e quasi 30 nelle zone interne della Sardegna. Ma il caldo così intenso sarà di breve durata: già da martedì sarà in arrivo aria più fresca dal Nord Europa. Vediamo nel dettaglio le previsioni di lunedì ricordando di seguire sempre le disposizioni nazionali in tema coronavirus. (CORONAVIRUS ITALIA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)
La giornata inizierà con il bel tempo ma dal pomeriggio sono previsti rovesci e temporali sulle Alpi, Prealpi in sconfinamento anche sulle alte pianure del Triveneto. Massime in leggero rialzo con valori compresi tra 18 e 23 gradi.
Tempo variabile con maggiore nuvolosità sul versante tirrenico. Possibili piovaschi sui rilievi appenninici. Ventoso lungo le coste. Massime in aumento tra 20 e 25 gradi.
Tutto sommato sarà una bella giornata di sole quasi ovunque con maggiore nuvolosità (ma senza piogge significative) sul Tirreno. Temperature stazionarie e miti comprese tra 20 e 25 gradi.
Il primo maggio si celebra la Festa dei lavoratori, un evento che ricorda le battaglie operaie combattute a metà del 1800 per la conquista di diritti e sicurezza sul luogo di lavoro. In particolare, in questa data si festeggia l'orario di lavoro quotidiano fissato in otto ore: una richiesta oggi normale ma del tutto rivoluzionaria nel 1855 in Australia, quando si propagò il movimento che lanciò lo slogan "8 ore di lavoro, 8 di svago, 8 per dormire".
Nonostante vari movimenti a favore di condizioni e orari di lavoro più umani fossero presenti da diversi anni in numerosi Paesi, la vera origine della Festa dei lavoratori risale esattamente a una manifestazione che si tenne negli Stati Uniti, in particolare a New York, il 5 settembre del 1882. A organizzarla fu l’Ordine dei Cavalieri del Lavoro (Knights of Labor), un’associazione che era nata 13 anni prima. A partire dal 1884, lo stesso Ordine propose e approvò una risoluzione per rendere annuale la cadenza della festa, ma l’episodio chiave che diede vita al primo maggio fu quello avvenuto a Chicago nel 1886. Quell’anno, nei primi giorni del mese, avvenne la cosiddetta rivolta di Haymarket. In particolare, il 3 maggio, alcuni lavoratori in sciopero di Chicago si diedero appuntamento ai cancelli della fabbrica di macchine agricole McCormick. Le forze dell’ordine, accorse per disperdere i manifestanti, spararono sugli operai provocando due morti e diversi feriti. Per protestare contro la polizia, gli anarchici locali convocarono una manifestazione nei pressi dell'Haymarket Square per il giorno successivo, il 4 maggio. In questo contesto, fu lanciata una bomba che uccise sei poliziotti e ne ferì oltre cinquanta. La polizia a quel punto reagì sparando nuovamente sulla folla. Nell’agosto del 1887 una sentenza del tribunale condannò a morte diverse persone tra anarchici e manifestanti che furono impiccati l’11 novembre dello stesso anno.
Per quanto riguarda la festività del primo maggio in Europa, questa venne ufficializzata nel 1889 a Parigi dai delegati socialisti della Seconda Internazionale, in ricordo dei fatti avvenuti a Chicago qualche anno prima, mentre in Italia venne istituita ufficialmente nel 1891. I festeggiamenti in questa data vennero interrotti a partire dal 1924, durante il ventennio fascista, per essere anticipati al 21 aprile, quando diventò il "Natale di Roma - Festa del lavoro" (il Natale di Roma è una festività laica legata alla fondazione della città). L’anno precedente, nel 1923, era stato fissato in otto ore l’orario di lavoro quotidiano con il Regio decreto legge n. 692. Al termine della Seconda guerra mondiale, però, fu riportata la Festa del lavoro in data 1 maggio.
Attualmente, in Italia, la festa del primo maggio è associata all’ormai tradizionale concerto organizzato dai principali sindacati (Cgil, Cisl e Uil) a Roma, in piazza San Giovanni in Laterano (FOTO). Sempre legata a questa data c’è la cosiddetta strage di Portella della Ginestra, avvenuta nel 1947 in provincia di Palermo. Quel giorno circa duemila lavoratori, molti dei quali agricoltori, provenienti da Piana degli Albanesi, San Giuseppe Jato e San Cipirello, si riunirono per manifestare contro il latifondismo a favore dell'occupazione delle terre incolte. Durante il corteo, però, il bandito Salvatore Giuliano e i suoi uomini compirono un vero e proprio eccidio sparando sulla folla. I morti furono 14: 11 sul posto, tre in seguito alle ferite riportate, circa 30 i feriti. Una strage il cui movente non è mai stato definitivamente chiarito.
Il primo maggio è una festa celebrata praticamente in tutto il mondo: sono sette i Paesi in Africa, 17 quelli in America, 25 quelli in Asia, 32 quelli in Europa più due in Oceania che hanno ufficializzato questo giorno. Tra questi Stati, però, ne manca qualcuno piuttosto importante: in Gran Bretagna, per esempio, il May Day è il primo lunedì del mese di maggio ma non è una festa ufficiale e si richiama anche ad antiche tradizioni della festa di inizio della primavera. Negli Stati Uniti e in Canada, invece, la giornata del lavoro ufficiale non è quella del primo maggio ma si festeggia il primo lunedì di settembre ed è chiamato Labor Day, diverso dall’International Workers' Day, che negli Usa è stato riconosciuto ma mai ufficializzato come giorno dei lavoratori. Questo giorno è stato invece proclamato ufficialmente nel 1958 come il Loyalty day, ovvero "giorno della lealtà", inteso come giorno della “lealtà agli Stati Uniti e riconoscimento della libertà americana”.
Immagini denigranti e revenge porn su tre canali Telegram, una delle applicazioni di chat istantanea tra le più diffuse al mondo. Per questo motivo la polizia postale ha denunciato gli amministratori di tre gruppi che annoverano migliaia di utenti. Tra le vittime c'è anche la conduttrice Diletta Leotta.
La presentatrice televisiva si è esposta in prima persona presentando una querela che ha consentito agli investigatori di avviare l'indagine che ha portato alla denuncia di tre persone, un 29enne di Bergamo, un 17enne di Palermo e un 35enne di Nuoro.
Uno degli amministratori, il 29enne bergamasco, è stato anche indagato per aver utilizzato i canali per revenge porn nei confronti della sua ex compagna. Inoltre, gli investigatori hanno fatto sapere che è stato fondamentale anche il contributo del rapper Fedez, il quale ha raccolto le segnalazioni avute dai follower e denunciato il tutto alla Postale. Le foto che venivano veicolate sui canali, però, non riguardavano solo personaggi famosi, ma anche ragazze vessate dai propri ex. Le forze dell'ordine hanno effettuato inoltre diverse perquisizioni e sequestri.
A sorpresa, la governatrice della Calabria Jole Santelli, anticipa l’apertura di alcune attività commerciali sul territorio regionale. Da giovedì 30 aprile in Calabria sarà "consentita la ripresa delle attività di bar, pasticcerie, ristoranti, pizzerie, agriturismo con somministrazione esclusiva attraverso il servizio e tavoli all'aperto".
L'ordinanza - spiega la Santelli in una nota - prevede "misure nuove, al pari di altre regioni e alcune uniche sul territorio nazionale e che parlano il linguaggio della fiducia”. Poiché in queste settimane i calabresi hanno dimostrato senso civico e rispetto delle regole, è giusto che la Regione ponga in loro fiducia". (GLI AGGIORNAMENTI - LO SPECIALE - IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE
A partire dal 4 maggio, data in cui entrano in vigore le misure che aprono la fase 2 del contenimento al contagio da coronavirus, saranno consentiti maggiori spostamenti, in particolare quelli per fare visita ai congiunti. Per questi movimenti servirà ancora l'autocertificazione, ma il modulo potrebbe rimanere in linea di massima analogo a quello attuale, con l’aggiunta di uno spazio bianco dove si potrà indicare che ci si trova fuori per visitare un congiunto - probabilmente senza l'obbligo di indicarne il nome - o per rientrare nel proprio domicilio, abitazione o residenza, le nuove motivazioni che rendono legittimo lo spostamento, secondo il Dpcm sulla fase 2. Il Viminale è al lavoro su una circolare da inviare ai prefetti per fornire le indicazioni che varranno fino al 18 maggio (GLI AGGIORNAMENTI - SPECIALE - IL CALENDARIO DELLE RIAPERTURE - COME SARANNO I TRASPORTI).
Per motivi di privacy, l'orientamento è quello di non imporre ai cittadini fermati per i controlli di indicare le generalità dei congiunti che dovranno incontrare. Verrà poi specificato che non è consentito andare nelle seconde case, mentre gli spostamenti tra regioni diverse sono possibili solo per comprovate ragioni di lavoro, assoluta urgenza e salute. Potrebbero poi arrivare dei chiarimenti su passeggiate ed attività motoria. I controlli delle forze dell'ordine nella Fase 2 saranno complicati dal fatto che le città, come le strade, non saranno più semideserte. Al Viminale si punta però a non allentare la presa: da lunedì non ci sarà un "liberi tutti", saranno definite aree dei centri urbani, strade, fasce orarie e periodi della settimana in cui intensificare il monitoraggio per verificare il rispetto delle prescrizioni. Gli assembramenti non saranno tollerati. Ed una circolare potrebbe arrivare anche dal capo della polizia Franco Gabrielli per puntualizzare le novità.
Sta tornando il bel tempo. Una parte d’Italia è ancora alle prese con il passaggio di alcune perturbazioni atlantiche che provocano rovesci e temporali e vento spesso sostenuto. Giovedì 30 aprile le regioni settentrionali verranno attraversate dall'ultimo fronte perturbato mentre l'alta pressione scalpita per conquistare il nostro Paese. Da venerdì e nel weekend l'anticiclone si estenderà su gran parte del territorio nazionale. Ci attendiamo quindi prevalenza di sole ovunque, soltanto sulle Alpi e sull'Appennino meridionale si potranno sviluppare dei temporali di calore nelle ore pomeridiane. Il clima sarà molto gradevole su tutta l'Italia con temperature massime superiori ai 20-22 gradi su molte città. Vediamo nel dettaglio le previsioni di lunedì ricordando di seguire sempre le disposizioni nazionali in tema coronavirus rimanendo a casa. (CORONAVIRUS ITALIA TUTTI GLI AGGIORNAMENTI)
Giovedì è atteso un nuovo peggioramento: la perturbazione concentrerà i suoi effetti su Alpi, Prealpi e pianure circostanti. Tra pomeriggio e sera le piogge potrebbero esser particolarmente abbondanti. Temperature in lieve calo con massime comprese tra 18 e 22 gradi.
Il rinforzo dell’alta pressione garantirà una giornata nel complesso soleggiata con il rinforzo dei venti di Libeccio sul versante tirrenico. Isolate piogge sull’alta Toscana nella sera e nella notte. Massime miti e comprese tra 20 e 24 gradi.
Tempo soleggiato al Meridione solo con il passaggio di qualche velatura senza conseguenze. Più nuvoloso sulla Campania ma senza piogge. Massime in aumento con punte di 24-25 gradi.