Lavorava 12 mesi l'anno per una società di vigilanza, ma nonostante l'applicazione del contratto nazionale di settore, percepiva uno stipendio inferiore al reddito di cittadinanza, intorno ai 640 netti. Secondo il giudice del lavoro di Milano, la paga oraria effettiva della signora, 3,96 euro all'ora, la faceva vivere addirittura sotto la soglia di povertà, stimata dall'Istat a 840 euro. Quindi, ha stabilito, una paga anti-Costituzionale. Perchè l'articolo 36 della Carta sancisce che "il lavoratore ha diritto a una retribuzione proporzionata alla quantità e alla qualità del suo lavoro e in ogni caso sufficiente ad assicurare a sé e alla famiglia un'esistenza libera e dignitosa".
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