Maxi operazione dei carabinieri in Campania, Puglia, Abruzzo, Molise e Basilicata contro le truffe sul reddito di cittadinanza. Tra l’1 maggio e il 17 ottobre il comando interregionale Ogaden in collaborazione con il comando Tutela del Lavoro ha controllato i requisiti di 87.198 persone appartenenti a 38.450 famiglie beneficiarie, il 9,9% del totale registrato nelle cinque regioni. Le irregolarità riscontrate sono 4.839, pari al 12,6% dei controlli, per un valore di 20 milioni di euro (la spesa annuale per il reddito, va ricordato, ammonta quest’anno a quasi 9 miliardi). Sono state denunciate 3.584 persone: il 38% era già noto alle forze di polizia e il 2,6% aveva condanne o precedenti per reati associativi. Di vario tipo le truffe riscontrate: alcuni percettori avevano macchine di lusso, barche o diversi appartamenti, cosa che ovviamente comporta l’esclusione dal diritto al sussidio. C’erano poi diversi lavoratori in nero e alcuni criminali comuni. Quasi il 60% dei denunciati sono cittadini italiani.

La maggiore percentuale di irregolarità si è registrata in Campania, dove su 9.327 famiglie beneficiarie controllate (per un totale di 25.296 persone) sono state riscontrate 2.806 irregolarità, pari a quasi il 30%, e denunciate 1.722 persone, 647 delle quali note alle Forze di Polizia (75 per gravi reati associativi). Tra le 2441 persone alle quali è stato revocato il beneficio in provincia di Napoli, 716 sono stati denunciati per truffa ai danni dello Stato e 422 hanno precedenti penali, 64 dei quali per associazione di tipo mafioso. Uno dei percettori, stando alle indagini, è esponente del clan Frizziero, attivo tra i quartieri Chiaia e Posillipo. Sebbene fosse sottoposto a detenzione domiciliare per associazione per delinquere di stampo mafioso, estorsione e diverse condotte aggravate dal metodo mafioso in materia di sostanze stupefacenti ed armi, è risultato beneficiario indiretto del reddito di cittadinanza che veniva percepito dalla moglie convivente. Cinque altri beneficiari sono invece stati arrestati nel settembre 2020 perché gravemente indiziate di sequestro di persona a scopo di estorsione con aggravante mafiosa, in quanto legate al clan Amato-Pagano. Tra i percettori anche appartenenti al gruppo camorristico dei Cifrone e dei Balzano. Dieci gli affiliati al clan Grimaldi-Vanella Grassi. C’è poi il caso di un finto bulgaro: un 46enne di Castellammare di Stabia, già noto alle forze dell’ordine, ha presentato all’ufficio postale una carta di identità bulgara evidentemente falsa simulando un accento straniero per ingannare l’operatore dello sportello e ottenere una tessera per il reddito di cittadinanza. E’ stato arrestato.

In Puglia, su 16.571 famiglie beneficiarie sono state riscontrate 1.251 irregolarità (pari al 7,5%) e deferiti in stato di libertà 1.055 soggetti, 379 dei quali noti alle Forze di Polizia (12 per gravi reati associativi). In Abruzzo e Molise le irregolarità scoperte sono state solo il 5,9% dei controlli. In Basilicata la percentuale è del 6,5%. A Collepasso, in provincia di Lecce, un uomo ha dichiarato la presenza nel proprio nucleo familiare di sei minori stranieri mai censiti in quel comune, senza avere con loro alcun vincolo di parentela. Nello stesso Comune pugliese una coppia ha inserito nel proprio nucleo familiare la presenza di altri familiari, in realtà residenti in Germania. A Santeramo in Colle (Bari) una donna è stata segnalata all’Autorità Giudiziaria perché non aveva indicato né il veicolo di proprietà, né il coniuge. Per percepire il reddito di cittadinanza aveva richiesto la residenza presso un indirizzo che era il secondo ingresso dell’appartamento dove vive con il marito.

L'articolo Reddito di cittadinanza, controlli su 38mila nuclei beneficiari. Irregolarità al 30% in Campania, 6% tra Abruzzo, Puglia e Molise proviene da Il Fatto Quotidiano.



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