Circa un centinaio di persone sono scese in piazza a Roma nella giornata dNoella Festa della Repubblica per dire no al razzismo e, soprattutto, per chiedere più diritti, come quello di riconoscere gli extracomunitari come cittadini. L’evento è stato organizzato dai Black Lives Matter della Capitale e ha visto l’adesione di tante organizzazioni vicine all’antifascismo, tra le quali i palestinesi italiani. “Non è solo una questione di Ius Soli, qui in piazza ci sono anche quarantenni che hanno la voglia di cambiare in meglio l’Italia”, ha spiegato Josef Yemane dei Black Lives Matter della Capitale. “Io sono figlia di genitori palestinesi ma sono nata a Roma, quindi mi sento legata ad entrambe le terre. Sono qui per cercare di sconfiggere tutte le ingiustizie presenti al mondo”, ha invece raccontato una giovane donna palestinese. Attimi di tensione si sono registrati quando le forze dell’ordine hanno provveduto a togliere uno striscione che ricordava Moussa Balde, il 23enne originario della Guinea trovato morto impiccato nel Centro di permanenza per il rimpatrio di corso Brunelleschi dove si trovava ristretto, che lo scorso 9 maggio, era stato accerchiato e preso a bastonate, calci e pugni da tre cittadini italiani.
L'articolo 2 giugno, Black Lives Matter in piazza a Roma contro il razzismo e per i diritti: “Repubblica incompleta, allargare il bacino della cittadinanza” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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