Il maltempo sta mettendo in ginocchio il Nord-Ovest: vento, piogge torrenziali e frane battono in particolare Liguria, Piemonte, Val d’Aosta, Lombardia. E ora le conseguenze sono anche drammatiche: a Varallo Sesia, in provincia di Vercelli e a Col di Tenda, in provincia di Cuneo, si registrano due dispersi, mentre ad Arnad (Aosta) un vigile del fuoco volontario, Rinaldo Challancin, 53 anni, è morto per il crollo di un albero durante alcune operazioni di soccorso: lascia la moglie Anna e le figlie, Marta e Stéphanie. Il secondo disperso in Piemonte è un ragazzo che in auto stava percorrendo la strada tra Doccio e Crevola, nel Vercellese, che è in parte crollata. Con il disperso, racconta il sindaco di Quarona Francesco Pietrasanta all’Ansa, c’era una seconda persona, che si è invece messa in salvo.
Il Sesia, in Piemonte, è esondato e al momento è interrotto il traffico ferroviario tra Milano e Torino. Per il pericolo di caduta alberi la Protezione civile in Valle d’Aosta invita a utilizzare l’autostrada A5 per gli spostamenti: numerose strade sono state chiuse per questo motivo, a Ollomont, Saint-Barthélemy, Valle di Champorcher. Si calcola che siano già quasi mille gli interventi nelle ultime 24 ore dei vigili del fuoco nelle Regioni del Nord.
Piemonte
Le situazioni più complicate sono in provincia di Cuneo e in quella di Vercelli. Intorno alla mezzanotte i vigili del fuoco hanno salvato 5 persone nel Tunnel del Tenda, al confine tra Italia e Francia. Ad essere salvati quattro pompieri francesi e un margaro italiano, che i pompieri hanno liberato con una ruspa e accompagnato a Limonetto, in una casa cantonale dell’Anas. Ma risulta disperso il fratello del margaro: l’uomo ha riferito di avere visto il fratello trascinato via dalla piena dei fiumi sul versante francese del collegamento.
Ma la notte è stata difficile per l’intero Piemonte – dove resta l’allerta arancione – anche perché le piogge sono state incessanti. Limone Piemonte, sempre in provincia di Cuneo, è isolata per la chiusura totale della Statale da Vernante per via dell’esondazione di un torrente, il Vermegnano. A Garessio e Ceva è esondato il Tanaro, che a Ormea ha battuto i valori dell’alluvione del 1994 e del 2016, prima di rientrare sotto i livelli di pericolo.
Alluvione a Borgosesia, nel Vercellese, dove l’onda di piena da record del Sesia, che ha raggiunto gli 8,54 metri, ha causato esondazioni diffuse. Chiusi tutti i ponti da ieri sera, le auto parcheggiate sono andate sott’acqua in diversi punti della cittadina. Allagate anche le abitazioni. Mezza provincia del Verbano Cusio Ossola è allagata, e senza energia elettrica, dalle 3 di questa notte. Due persone sono state sgombrate a Migiandone, frazione di Ornavasso, per l’esondazione del fiume Toce. Sempre a Migiandone due frazioni sono isolate. Interrotta la statale 33 del Sempione per caduta piante, sono bloccate anche la strada Re-Dissimo, la Prestinone-Craveggia in valle Vigezzo. In valle Formazza allerta perché si è mossa la frana che sovrasta la frazione di Valdo. Un metro di acqua ha allago la piazza principale di Mergozzo. Frane, in territorio svizzero, anche sulla strada che da Vigezzo va verso Locarno.
A Vercelli il ponte storico sul fiume Sesia che prosegue verso Borgo Vercelli e Novara è stato chiuso a scopo precauzionale dopo i livelli critici raggiunti dal corso d’acqua. Rogge e canali al limite si segnalano sia nel capoluogo che nella parte della Bassa vercellese. “La situazione all’alba di oggi è molto critica su tutta la rete stradale provinciale – scrive la Provincia di Vercelli su Facebook -. Si stanno registrando livelli idrici mai visti negli ultimi 20 anni. La maggior parte della nostra rete viabile risulta chiusa o compromessa. L’invito è di rimanere a casa”.
Nel Cuneese nelle ultime ore si è registrata una attenuazione dell’intensità delle precipitazioni. Sempre qui sei persone in un camper sono stati salvate dall’elicottero dei vigili del fuoco Drago 55 a Vercelli. Il gruppo si era rifugiato sul tetto del mezzo che, parcheggiato in un campo da cross nella zona a Est della città, era stato sommerso dall’esondazione del Sesia. All’alba l’operazione di soccorso, svolta in condizioni meteo proibitive.
Non sta più piovendo a Torino, dove i livelli del Po sono cresciuti nella notte, con valori però al di sotto delle soglie, mentre incrementi più consistenti si registrano per la Dora Baltea. L’allerta però resta massima a Ivrea e Banchette dove in alcuni punti è esondata la Dora: l’acqua in alcune zone ha allagato cantine, garage e zone di campagna.
Liguria
In Liguria a soffrire è stato soprattutto il Ponente e le valli savonesi e in particolare Ventimiglia dove il Roja è esondato in più punti, il Torrente Bevera in piena ha trascinato alcune auto e nell’entroterra si sono registrate frane, smottamenti e strade interrotte. Tra queste anche quelle che conducono a Triora e Molini di Triora, rimaste isolate. La Prefettura di Imperia ha smentito la notizia di alcuni migranti trascinati nel Roja. Nel Tigullio una forte mareggiata ha provocato allagamenti tra Rapallo, Santa Margherita e Portofino ma anche in questo caso senza feriti.
Paesi sono isolati nell’entroterra di Imperia a causa di frane e esondazioni nella notte di torrenti in valle Argentina e valle Arroscia. Stando a quanto riportato dai vigili del fuoco sono isolate e senza luce Mendatica, irraggiungibile dai mezzi di soccorso, Molini di Triora e Triora. A Vessalico, nell’entroterra di Imperia, un ponte e a rischio crollo mentre a Ventimiglia, dove è straripato il fiume Roya, è crollata la storica passerella pedonale Squarciafichi, simbolo della città, che collega il centro storico e quello moderno. A Dolceacqua, in località Praeli e San Filippo è esondato il torrente Nervia. All’interno del torrente Bevera, invece, nell’entroterra di Ventimiglia, la forza dell’acqua ha trascinato via alcune auto.
A Genova le onde del mare mosso hanno invaso le strade nei quartieri di Sturla e Voltri e a Cogoleto. Mentre il vento ha abbattuto diversi alberi bloccando le strade. La situazione più critica si è registrata a Sturla dove in una strada l’acqua di mare ha raggiunto i 20 centimetri. A Voltri si sono allagate alcune via, e anche garage e abitazioni sono state invase dall’acqua. Il vento, con raffiche fino a 100km/h ha abbattuto un grosso albero in corso Mentana, nel quartiere di Genova Carignano. In val Varenna un albero è caduto, interropendo il traffico e il transito di una linea dei trasporti locali. In via Fillak in Valpolcevera sono caduti un ramo e alcuni calcinacci, mentre nel quartiere di Albaro il vento ha strappato il tendone delle piscine.
Francia
Almeno dodici persone risultano disperse nel Sud-Est della Francia nelle Alpes-Maritimes, la regione di Nizza, dopo i violenti nubifragi delle ultime ore. Secondo i vigili del fuoco, nove sono dispersi “accertati”, altri tre “presunti”. I primi sono stati visti da testimoni mentre venivano “portati via dalle acque”. Oltre 700 i pompieri mobilitati nella zona, mentre gli elicotteri possono levarsi in volo solo quando il maltempo concede delle brevi tregue. Diverse case sono state distrutte o danneggiate, mentre il comune di Saint-Martin-Vésubie è tagliato fuori dal resto del mondo. Ieri la furia delle acque ha distrutto un ponte.
L'articolo Maltempo – Morto vigile del fuoco volontario in Val d’Aosta, in Piemonte due dispersi. Non si trovano 12 persone nella Regione di Nizza proviene da Il Fatto Quotidiano.
from Il Fatto Quotidiano https://ift.tt/3cRCYGL
via IFTTT https://ift.tt/eA8V8J
Post A Comment:
0 comments so far,add yours