È iniziato il trasferimento degli oltre 500 migranti che fino a ieri erano ospitati nella tensostruttura della Protezione civile allestita a Porto Empedocle, in provincia di Agrigento. Un edificio che in teoria poteva accoglierne al massimo 100 e da cui molti richiedenti asilo avevano tentato di scappare, per poi essere rintracciati dalle forze dell’ordine. I primi 320 sono già partiti nella notte alla volta di alcuni centri di accoglienza nel Lazio, mentre in mattinata partiranno i restanti 200 in direzione Piemonte. Lo prevede il piano varato dalla Prefettura di Agrigento dopo le polemiche esplose ieri, quando la ministra dell’Interno Luciana Lamorgese ha annunciato l’arrivo dei militari in Sicilia per rafforzare le attività di controllo nei centri. Previsto un alleggerimento anche per l’isola di Lampedusa, dove nella notte sono arrivate altre 128 persone.

Lamorgese: “Pericolo sanitario, stop ai flussi dalla Tunisia” – Che il dossier migranti sia sul tavolo del governo lo conferma il fatto che la titolare del Viminale sia volata ieri in Tunisia per incontrare il presidente Kais Saied. In un colloquio con il Corriere della Sera, oggi spiega che la crisi economica del Paese nordafricano “riguarda da vicino anche l’Italia”, perché “ha effetti di ricaduta immediata con flussi eccezionali di sbarchi di migranti”. “Gestire i flussi migratori di questa entità – aggiunge – è difficile in tempi normali, ma ora con le problematiche legate alla diffusione del Covid-19 la situazione è diventata davvero molto complessa”. Solo negli ultimi giorni, infatti, oltre 5mila migranti (in gran parte tunisini) sono arrivati sulle coste italiane con mezzi propri. Secondo Lamorgese, “creano seri problemi legati alla sicurezza sanitaria nazionale che si riverberano inevitabilmente sulle comunità locali interessate dai centri di accoglienza”. La ministra assicura di aver incassato dalle autorità tunisine la volontà di “affrontare insieme” l’emergenza e ha annunciato “provvedimenti” contro le fughe degli ultimi giorni.

La sindaca di Porto Empedocle: “No alla nave quarantena” – Sul tavolo c’è l’ipotesi di far arrivare proprio a Porto Empedocle una nave quarantena da 1.000 posti. Ma la sindaca pentastellata Ida Carmina frena: “Venga messa al largo di Lampedusa così si evita il trasbordo con i traghetti di linea che mette in pericolo i viaggiatori e recano danno sia al turismo che agli operatori del mercato del pesce che sono costretti a ritardare l’accesso nei mercati ittici”. A suo parere, poi, “ci vuole una equa ripartizione degli sbarchi. Io sono per i ponti aerei da Lampedusa e per una missione militare di pace che gestisca adeguatamente il fenomeno migratorio garantendo la sicurezza sanitaria”. La prima cittadina insiste sul fatto che i migranti vengano “diretti verso le zone dove c’è disponibilità di posti per l’accoglienza” e si chiede “dei 12.000 arrivati sino ad ora in Italia”, quanti sono passati “dal nostro porto e quanti negli altri porti italiani?”

Lampedusa, varato il piano di trasferimenti – La situazione intanto si sta facendo esplosiva anche sull’isola siciliana. Nella notte sono state rintracciate dalle motovedette della Guardia costiera tre barche, con a bordo 106, 13 e 9 migranti. Le persone sono approdate al molo commerciale di Lampedusa e poi portate all’hotspot. Una struttura ormai al collasso, dal momento che ospita 872 persone a fronte di una capienza massima prevista di 95. È per questo che già ieri sera i primi 43 richiedenti asilo sono stati trasferiti sulla terraferma in direzione Palermo. Altre 200 persone, riferisce la prefettura di Agrigento, verranno trasferite nel corso della giornata per poi essere accolte in alcuni centri del Molise.

“Senza sicurezza spazio a derive intolleranti e razziste” – A Caltanissetta, invece, non si placano le polemiche dopo la fuga di 184 migranti dal Cara di Pian del Lago. Attualmente ne mancano all’appello 44, anche se il prefetto Cosima Di Stani ha rassicurato la cittadinanza: I richiedenti asilo erano già stati “sottoposti al test sierologico con esito negativo al momento dello sbarco” e pure al “tampone rinofaringeo dall’Asp, anch’esso con esito negativo”. Annunciati nuovi controlli per garantire il periodo di quarantena degli ospiti, ma il sindaco di Caltanissetta Roberto Gambino non ci sta. E scrive alla ministra Lamorgese sostenendo che nella sua città “la sicurezza non si percepisce più. Dando spazio a derive intolleranti e razziste“. “Noi sindaci – aggiunge – siamo colpevolizzati per gli effetti di decisioni e responsabilità che non ci competono e che non ricadono nelle prerogative del nostro mandato. Le chiedo pertanto di disporre immediatamente il blocco di ogni trasferimento dei migranti a Caltanissetta fino a che non sarà possibile assicurare il controllo efficace degli stessi all’interno della struttura”, oltre al ripristino della “funzione originaria” del centro di Pian del Lago cioè quella di “accogliere soltanto i richiedenti asilo”.

L'articolo Migranti trasferiti da Porto Empedocle dopo la fuga. Lamorgese: “Rischio sanitario, fermare flussi da Tunisia”. Ancora sbarchi nella notte proviene da Il Fatto Quotidiano.



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