Pochi pendolari, bus sanificati a metà corsa, traffico automobilistico in aumento rispetto agli scorsi giorni sia sulle circonvallazioni che lungo le autostrade in direzione sud. E le file in stazione, tra controllo di autocertificazioni, biglietti e misurazione della temperatura con termoscanner: a Milano in 192 sono saliti a bordo del primo Frecciarossa in partenza verso Roma e Napoli. E scene simili, con ordinate attese, si sono viste anche a Termini.
Ma nel giorno 1 della Fase 2, il trasporto pubblico, considerato il nodo critico nell’uscita dal lockdown, regge il primissimo impatto con il ritorno al lavoro di 4,4 milioni di persone. Né nel capoluogo lombardo né nella Capitale o in altre città si segnalano problemi o criticità legati ad assembramenti sui mezzi o code alle fermate in attesa del passaggio di bus, tram e metropolitane.
A confermare un rientro “responsabile” al lavoro sono le stesse società che gestiscono il trasporto pubblico. L’Azienda dei trasporti milanesi parla di situazione “regolare” con i tornelli in entrata chiusi in alcune stazioni per pochi minuti, ma senza alcuna criticità. Ha rispettato le attese anche il traffico sui treni dei pendolari in arrivo a Milano, con il monitoraggio di Trenord che ha registrato circa il 30% di passeggeri rispetto al pre-lockdown.
A Roma, sui mezzi Atac, in mattinata ha viaggiato anche la ministra dei Trasporti Paola De Micheli che ha raggiunto il ministero a Porta Pia prendendo il bus 90 dal piazzale della stazione Termini. Non si segnalano criticità anche nei parchi, da oggi riaperti, né arrivano segnalazioni di mancati controlli o distribuzione di mascherine nelle tante fabbriche riaperte in tutto il Paese.
CRONACA ORA PER ORA
9.40 – Molta gente in strada a Palermo
Traffico più intenso a Palermo da questa mattina dopo l’avvio della fase 2. L’allentamento delle misure disposto dal governo inizia a mostrare i primi effetti. Ci sono molti più cittadini davanti alle fermate degli autobus e lunghe code davanti ai supermercati, uffici postali e banche. Tanti esercizi commerciali hanno ripreso a funzionare. Tanti i bar aperti dove da oggi sarà possibile anche l’asporto.
9.35 – Trenord: “30% dei passeggeri rispetto a pre lockdown”
Trenord ha riscontrato una presenza sui treni del 30% rispetto alla norma. Lo affermano in Piazzale Cadorna portavoce della società ferroviaria commentando che “il dato era previsto in base ai risultati di un’indagine che avevamo condotto”. La rilevazione è stata effettuata “sui treni più recenti della flotta, impiegati nelle direttrici principali”, che sono dotati di contapersone.
9.32 – Milano, l’assessore Granelli: “Traffico ok”
“Dalle 5.30 è ripartito al 100% il trasporto pubblico della nostra città. Grazie all’impegno di tutti e dei cittadini, questa mattina tutto ok. Solo qualche brevissima chiusura ai tornelli una volta a Gessate, ripetuta a Sesto FS M1 e Affori FN M3 e Comasina M3. In superficie tutto ok”. Così l’assessore alla Mobilità del Comune di Milano, Marco Granelli, ha fatto un bilancio delle prime ore di ripartenza e della situazione del trasporto pubblico sulla sua pagina Facebook.
9.29 – De Micheli al lavoro in bus
Questa mattina dalle 8 alle 8.45 la ministra delle infrastrutture e dei trasporti Paola De Micheli si è recata alla stazione Termini a Roma per rendersi conto dell’effettiva situazione del trasporto pubblico locale nel primo giorno di Fase 2. Per andare al lavoro, al ministero a Porta Pia, la ministra è salita sull’autobus 90 express indossando la mascherina e rispettando le regole del distanziamento sociale. A quell’ora, secondo quanto si apprende, si registravano poche persone sia a terra che a bordo.
9.26 – Atm: “Situazione tranquilla su bus e metro”
“Nessun assembramento e situazione tranquilla sia sui mezzi di superficie sia nella metro”: sintetizza così, l’Atm, l’azienda di trasporto milanese, la prima mattinata di fase 2, un vero test per il servizio urbano. L’ afflusso dei passeggeri, spiegano all’Atm è stato ordinato sia nelle stazioni sia sui treni della metro dove, dalle 7 alle 9 hanno transitato treni ogni due minuti. Ben 300 le persone incaricate da Atm sull’intera rete per gestire e indirizzare i passeggeri.
9.25 – Firenze torna a rianimarsi, ma senza caos
Torna a rianimarsi Firenze dopo il lockdown senza però situazioni caotiche o assembramenti. Sulle strade cittadine si nota più traffico rispetto ai giorni precedenti anche se non certo ai livelli prima del blocco per il Coronavirus. I viali e le arterie principali si sono così ripopolate di auto ma soprattutto è cresciuta la frequenza dei mezzi pubblici: per assicurare la distanza di sicurezza tra i passeggeri gli autobus non possono trasportare più di 11 persone a sedere e 7 in piedi, tutti con la mascherina. Grande attenzione poi alle fermate della tramvia, che sono presidiate dalla polizia municipale per evitare assembramenti
9.17 – Bergamo riparte al rallentatore
È una partenza ‘al rallentatorè quella della fase 2 a Bergamo, la città più colpita dall’emergenza Coronavirus in Italia. In base all’afflusso dei passeggeri alla stazione della città, stamane, all’ora di punta, pochi sono i pendolari che si sono mossi per recarsi al lavoro o nei centri della provincia o a Milano. I due treni, quello delle 7.02 e quello delle 7.16, avevano a bordo rispettivamente 35-40 e una ventina di passeggeri. Un poco più affollati, invece, i treni provenienti da Calusco (Bergamo) e da Lecco, uno arrivato 7.38 e l’altro dieci minuti dopo.
9.16 – A Bari più auto, no assembramenti sui mezzi
E’ l’aumento del traffico di mezzi privati la cosa che più si nota a Bari nella prima giornata di allentamento delle misure del lockdown. Anche sulla strada statale 16 circolano più auto e camion.
9.13 – In Calabria pochi bar aperti
Riaperture in gran parte ancora in tono minore per i bar nel giorno di avvio della Fase 2 in Calabria, regione al centro di un braccio di ferro istituzionale dopo che il Governo ha deciso di impugnare l’ordinanza della governatrice Jole Santelli che dispone l’apertura dei locali di ristoro con servizio all’aperto. Prevale l’incertezza e non si registrano, tuttavia, grandi novità rispetto all’indomani del provvedimento regionale. A Cosenza, la città sinora più aperturista verso l’ordinanza del presidente Santelli stamattina sono pochi i locali che stanno lavorando. Nonostante, la maggiore “libertà” restano chiusi gran parte dei bar. Ad aprire solo quelli più vicini agli uffici pubblici, al tribunale e agli uffici postali
9.09 – Traffico auto a Milano: prime code ai semafori
Hanno cambiato volto, rispetto a come si era abituati a vederle nelle ultime settimane, le strade di Milano, dove sono tornate le auto, anche se in misura minore a quanto si temeva per l’inizio della Fase 2. Intorno alle 9 si vedono di nuovo auto in coda a qualche semaforo e si risentono i clacson quando non si riparte immediatamente al verde. “Volumi ancora leggeri – spiegano all’Ansa dalla centrale operativa della Polizia Locale – ma i viali di scorrimento tra la Fiera e il Monumentale, con l’arrivo del traffico da nord in piazzale Kennedy, svincolo in entrata dalle autostrade A4 e A8/A9, sono molto animati. C’è traffico in tutto il capoluogo lombardo ma al momento è scorrevole, nessuna criticità”.
9.03 – Torino, aumentato il traffico auto
Torino si è risvegliata nel traffico: stamani le auto sono tornate a sfrecciare in grande quantità per le strade del centro storico in quella che, con l’inizio della Fase 2, è ridiventata l’ora di punta. A marcare la differenza rispetto all’epoca pre-Coronavirus sono i negozi, che restano chiusi con la sola eccezione dei minimarket e qualche bar e caffetteria che praticano il food delivery
8.51 – Traffico sostenuto a Napoli
Affluenza sostenuta di viaggiatori in piazza Garibaldi, a Napoli, allo stazionamento dei bus dell’Azienda napoletana mobilità. Ammessi a bordo non più di 18-20 passeggeri. Niente fermate durante il percorso per evitare sovraffollamento. C’è quindi chi non riesce a salire e deve attendere le corse successive. Sui treni della Cirumvesuviana che collegano la provincia con Napoli molti posti a sedere ‘sigillatì: ci sono pendolari che raggiungono i posti di lavoro ma mancano gli studenti e quindi al momento non si registrano particolari affollamenti. Il traffico in città e sulla Tangeziale di Napoli appare intenso ma scorrevole.
8.44 – A Bologna più movimento, ma no folla
Più movimento del solito, ma nessuna folla, in centro a Bologna alle 8 del primo giorno di riaperture della fase 2 della pandemia. Per salire sui mezzi pubblici non ci sono code. Le persone in giro, ancora poche in una città che si sta svegliando, indossano tutte le mascherine e i guanti. Ci sono alcune mamme che passeggiano con i bimbi: “Non vedevamo l’ora”, dicono. In centro anche alcuni runner, gente che cammina o è in bici, fattorini che portano la spesa. In piazza Maggiore, nel cuore del capoluogo emiliano, controlli serrati di carabinieri, polizia, esercito. La maggior parte dei negozi è chiusa. Qualche fila solo per entrare in banca o negli uffici.
8.40 – Pit-stop sanificazione dei bus a Milano
Sosta per la sanificazione in piazzale Lodi, uno degli snodi dei mezzi milanesi, per la circolare 90, uno degli autobus più frequentati di Milano, che alle 8 di mattina, nella prima giornata post lockdown, vede pochi passeggeri. Cinque gli autobus incolonnati in attesa della sanificazione, pochissime le persone sui mezzi, invitate a scendere per permettere agli addetti di Atm di bonificare le vetture, che saranno di nuovo sottoposte a una pulizia stile pit stop in piazzale Lotto, un’altra delle fermate solitamente più prese d’assalto.
8.33 – Traffico in aumento sulle autostrade
È aumentato rispetto ai giorni scorsi il traffico sulla A1 nel tratto che collega la Lombardia e l’Emilia, cioè nella zona più colpita dal Coronavirus. Ad essere cresciuta (anche se non in modo considerevole) nel primo giorno della Fase 2 è soprattutto la presenza di automobili, che nella fase 1 erano praticamente scomparse sull’autostrada dove i tir erano però padroni assoluti della strada. Il passaggio di mezzi si è intensificato in particolare in direzione Sud.
8.27 – A Milano poca gente sui bus
Niente ressa questa mattina alle 7.30 alla fermata di piazzale Nigra, alla periferia di Milano, per salire sul 90, uno degli autobus più frequentati di Milano. Solo due le persone in attesa del mezzo, una seduta sulla panchina della pensilina, l’altra in piedi, a debita distanza. Sull’autobus i segnali posti sui sedili e a terra aiutano a capire dove sistemarsi. Se tutti rispettano le distanze, sono in tanti, invece, a non indossare i guanti, obbligatori per circolare sui mezzi di trasporto pubblico, così come la mascherina, che indossano tutti.
8.20 – Nella Capitale traffico in aumento, anche a Termini
Più auto in giro nella Capitale e più passeggeri in transito stamattina alla stazione Termini, con l’avvio della Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Nello scalo romano c’è un maggior flusso di persone rispetto alle scorse settimane, ma al momento la situazione sarebbe “scorrevole”. Lieve intensificazione del traffico in alcune strade della città, in particolare Salaria, Prenestina, sulla via Cristoforo Colombo in direzione Roma e sulla Tangenziale est dove in zona Corso Francia c’è una chiusura per lavori con un doppio senso di marcia nella carreggiata in direzione dello stadio Olimpico.
8 – A Roma scattati i controlli anti-assembramento
Controlli nei principali snodi ferroviari, ai capolinea di bus e fermate metro. Sotto la lente anche parchi, ville storiche e l’esterno dei locali che potranno riaprire per la vendita d’asporto. Sono scattate nella Capitale le nuove misure di sicurezza per l’avvio della Fase 2 dell’emergenza coronavirus. Massima attenzione a eventuali assembramenti che possono crearsi ora che si sono allentate le maglie dei divieti e più persone ritornano a circolare in città. Controlli dalle prime ore del mattino nelle principali stazioni della città per verificare arrivi e partenze, come anche in scali aeroportuali, marittimi e sulle strade di ingresso e di uscita dalla città. Massima l’attenzione anche ai capolinea dei bus e stazioni metro.
7.40 – Vuoti i primi treni dei pendolari
Treni vuoti al mattino tra Lecco e Milano nel primo giorno della Fase 2 dell’emergenza coronavirus. La corsa numero 10827 della linea suburbana S11, una delle più frequentate dai pendolari in tempi normali, è partita puntuale alle 6.39 dal capoluogo lecchese con pochissime persone a bordo e alcune carrozze vuote delle 6 che compongono il convoglio. Nelle stazioni gli annunci ricordano di non fare assembramenti e sul treno sono presenti avvisi sulla necessità di indossare mascherina e guanti.
7.22 – In 192 sul Frecciarossa Milano-Napoli
Una fila di un centinaio di persone si è creata alla Stazione Centrale di Milano per passare i controlli prima di accedere al treno delle 7.10, il primo dei tre Frecciarossa che oggi collegano la città con Roma e terminano a Napoli. Si è trattato di una fila ordinata e distanziata che si è creata per l’attenzione degli addetti alla verifica delle motivazioni dei passeggeri e per il controllo della temperatura. Il treno è quindi partito con soli 4 minuti di ritardo e senza che si registrasse alcun problema.
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