Dopo 620 giorni da quel 14 agosto del 2018 in cui 43 persone persero la vita nel crollo del ponte Morandi, il nuovo viadotto della Valpolcevera è pronto. Oggi doveva essere una giornata di festa per la città di Genova ma l’emergenza coronavirus ha costretto le autorità a optare per una cerimonia di inaugurazione più sobria, all’insegna del massimo rispetto delle norme di sicurezza anti-contagio. Presenti il presidente del Consiglio Giuseppe Conte, il ministro alle Infrastrutture Paola De Micheli, il commissario per l’emergenza Giovanni Toti, il commissario straordinario per la ricostruzione Marco Bucci e i vertici di Fincantieri, di Salini Imprergilo e della joint venture PerGenova. Assente invece l’architetto Renzo Piano, in isolamento nella sua casa di Parigi, che questo ponte lo ha pensato e donato alla città.
La cerimonia si tiene nel cantiere e prevede una delicata operazione in cui l’impalcato del nuovo viadotto è finalmente al suo posto per completare la ‘spina dorsale’ d’acciaio che riunisce la parte est con quella ovest della Valpolcevera. Sono 1067 metri di acciaio composti da 19 campate poste a 40 metri di altezza, sorretti da 18 piloni. A ‘salutare’ quella che è l’ultima operazione della parte ‘d’acciaio’ del ponte sarà la sirena del cantiere che avviserà quando le due sponde saranno riunite con un lungo suono le navi in porto e in rada. Un segnale al quale le navi risponderanno con le loro sirene. Sarà un momento di grande emozione perché se è vero che l’incastro dell’ultima campata non significa veder finito il ponte, è di certo un grande passo avanti verso la fine di una vicenda terribile e straordinaria insieme. Il nuovo ponte si staglia imponente e ricrea lo skyline perduto con il crollo del Morandi, ricucendo simbolicamente quella ferita che aveva provocato alla città di Genova.
Per il ministro Paola De Micheli Genova, che propone di chiamare “Italia” questo nuovo pone sottolineando la lezione di Genova, l’infrastruttura è il simbolo che decidere con cautela e attenzione dà risultati. “Vedere completata la struttura del nuovo ponte — ha dichiarato — dimostra, al di là di polemiche e slogan, che in questo tempo faticoso il governo ha saputo prendere decisioni giuste, scegliendo che cosa tenere aperto, come farlo, e cosa chiudere perché insicuro. Genova offriva le condizioni di sicurezza per andare avanti”. “Non sarà il mio ponte ma di tutti, la migliore prova che è più semplice costruire anziché perdere tempo a litigare”, ha detto Bucci. E Renzo Piano ha tenuto a sottolineare come questa giornata “non è una festa, è una cosa diversa, è un lavoro che si completa con grande orgoglio, ma che nasce da una tragedia. Non deve più succedere che la parte migliore di questo Paese emerga partendo da una tragedia. Non è un miracolo, ma la normalità. Quando la gente è competente le cose si fanno. E l’Italia è piena di persone competenti. Non abbiamo bisogno di miracoli. Questo ponte è l’esempio come in Italia, se si vuole, le cose di possono fare bene”.
Ufficialmente il cantiere del nuovo ponte di Genova è stato aperto, con la dichiarazione di agibilità e il via ai lavori il 22 marzo 2019. La prima campata è salita tra le pile 5 e 6 il primo ottobre 2019. Molte sono state le difficoltà, nella vita di questo cantiere: a partire dalle allerta rosse tra ottobre e novembre, con focus proprio nella Valpolcevera: piogge torrenziali e mare grosso che hanno ritardato ma non fermato l’arrivo dell’acciaio da Castellammare di Stabia. Poi l’incendio di dicembre nel cassone della pila 13, e infine il coronavirus che ha colpito uno degli operai della ditta Fagioli finendo per metterne in quarantena circa 50. Eppure il cantiere non si è mai fermato: è andato avanti, con eccezionali misure di sicurezza, fino a questo giorno. “La ricostruzione del ponte è un grande esempio di come quando si lavora tutti insieme si possono raggiungere risultati eccezionali”, ha detto il sindaco Marco Bucci. “Chi non si arrende di fronte alle avversità alla fine vince” ha aggiunto il governatore Giovanni Toti, sottolineando che l’immagine del ponte “è simbolo dell’Italia che non si arrende, della Liguria che non si è mai fermata nonostante tutto portando nel cuore le 43 vittime del Ponte Morandi”.
L'articolo Ponte Morandi, oggi l’inaugurazione del nuovo viadotto di Genova. Il sindaco Bucci: “Più semplice costruire che stare a litigare” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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