Gli avvocati della Camera penale di Milano lasciano l’aula del Palazzo di giustizia, dove si sta tenendo l’inaugurazione dell’anno giudiziario, appena il consigliere del Csm Piercamillo Davigo prende la parola. Gli avvocati della Camera penale si erano rivolti al Csm ritenendo inopportuna la presenza di Davigo, presenza invece rivendicata e sostenuta dai magistrati. I legali hanno sventolato tra le mani un foglio con l’intestazione della Gazzetta ufficiale e la scritta “Costituzione della Repubblica”. I legali hanno esibito cartelli con scritti gli articoli 24,27 e 111 della Carta, che a loro dire, sono stati violati dalla riforma della prescrizione e hanno organizzato un flash mob nell’atrio del Palazzo di Giustizia. .
“BLOCCO PRESCRIZIONE? A MILANO RICADUTE CONTENUTE” – “Fra le numerose altre riforme del settore penale, vanno certamente prese in esame le problematiche connesse alla discussa riforma della prescrizione”. Lo ha detto la presidente della Corte d’Appello di Milano Marina Tavassi in un passaggio del suo intervento in occasione dell’inaugurazione dell’Anno Giudiziario. “I temuti effetti del blocco o della sospensione della prescrizione avranno per la nostra sede giudiziaria una ricaduta contenuta in termini numerici e di possibile dilatazione dei tempi del giudizio”, ha aggiunto Tavassi. “I dati statistici dei Tribunali e della Corte – ha proseguito Tavassi – testimoniano che il crescente miglioramento della funzionalità complessiva del sistema determina una costante diminuzione dei casi di prescrizione” che nel distretto giudiziario milanese ammontano al 2,91% del totale, una percentuale “di gran lunga inferiore al dato nazionale che è pari al 24%”. Tavassi ha però aggiunto: “Se la prescrizione rappresenta una patologia del sistema, al tempo stesso l’istituto della cosiddetta sospensione non può essere un rimedio all’irragionevole durata del processo, problema che deve essere risolto per altre vie”
DI MATTEO A PALERMO – “Il Csm deve finalmente dimostrare con i fatti di voler cambiare pagina, abbandonando per sempre quelle logiche che lo hanno trasformato in un centro di potere lontano, quando addirittura non ostile ai magistrati più liberi, indipendenti e coraggiosi”. A dirlo è stato il consigliere togato del Csm, Nino Di Matteo, durante il suo intervento all’inagurazione dell’anno giudiziario in corso nel palazzo di giustizia di Palermo.
L'articolo Anno giudiziario, Davigo interviene a Milano e gli avvocati lasciano l’aula. Presidente corte d’Appello: “Blocco prescrizione? Qui ricadute contenute sui tempi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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