Sei misure cautelari a carico di residenti nel napoletano sono state eseguite dalla Polizia nell'ambito dell'operazione denominato "Double Vishing" (neologismo creato da voice + phishing) a carico di un'organizzazione criminale operativa su tutto il territorio nazionale. I membri dell'organizzazione sono indagati per reati di associazione per delinquere finalizzata alla sostituzione di persona, al furto aggravato e all’indebito utilizzo di carte di pagamento elettronico.

Modus operandi complesso e consolidato

Il gruppo procedeva secondo un complesso modus operandi: il primo passo consisteva nell’effettuare furti di corrispondenza nei centri di smistamento di Poste Italiane nel Centro-Nord Italia. Individuate carte di credito e/o debito spedite da parte degli istituti di credito, entrava in gioco un esperto gruppo di “telefonisti” che metteva in atto la tecnica del Vishing: spacciandosi per membri delle Forze dell'ordine, venivano reperiti dalle banche i contatti telefonici dei clienti possessori delle carte e poi, tramite un'attività di Social Engineering, venivano raccolti altri dati (come il PIN) direttamente dalle vittime.

Centinaia le carte di credito frodate

L’associazione per delinquere disponeva di un proprio “apparato tecnico-finanziario” che si occupava di dotare gli associati di conti correnti e carte prepagate con funzioni on-line dove far confluire le somme sottratte agli ignari possessorie di carte. Il profitto illecito di detta attività ha portato nelle casse dell’organizzazione criminale più di un milione di euro. Le carte interessate dalle frodi sono centinaia.



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