Prosegue anche oggi, lunedì 2 dicembre, l'allerta maltempo su molte zone d’Italia: arancione in Emilia Romagna e Veneto, gialla in Abruzzo, Marche, Molise, Lazio, Liguria, Lombardia, Toscana e Umbria. Resta chiusa l'A6 Torino-Savona: i sensori della frana hanno fatto scattare gli allarmi. Ieri giornata tragica sulle montagne: morto uno sciatore sulle Alpi svizzere e due escursionisti in Abruzzo, dove è stato anche trovato il corpo di un'altra persona scomparsa da giorni.

Attese grandinate e forte vento

I fenomeni meteo, impattando sulle diverse aree del Paese, potrebbero determinare delle criticità idrogeologiche e idrauliche che sono riportate, in una sintesi nazionale, nel bollettino nazionale di criticità e di allerta consultabile sul sito del Dipartimento. L'avviso prevede dal primo mattino di il persistere di precipitazioni, anche a carattere di rovescio o temporale, dapprima su Emilia-Romagna e Toscana e, successivamente, anche su Marche, Umbria e Lazio. I fenomeni saranno accompagnati da rovesci di forte intensità, locali grandinate, frequente attività elettrica e forti raffiche di vento.

Le allerte per oggi

Sulla base dei fenomeni previsti è stata valutata allerta arancione sul Veneto meridionale e sui settori centrali dell'Emilia-Romagna. Allerta gialla su Lazio, Toscana, Umbria, Abruzzo, Marche centro-settentrionali, sul Molise, in Emilia-Romagna occidentale e settori sud-orientali, su Liguria centro-orientale e su settori meridionali della Lombardia.

Resta chiuso tratto A6

Resta intanto chiusa in entrambe le direzioni l'autostrada A6 Torino-Savona nel tratto tra Altare e il Bivio con la A10, che era stata riaperta solo venerdì 29 nella carreggiata sud a doppio senso di marcia. La chiusura è scattata dopo che si è attivato il piano sottoscritto in Prefettura, che prevede che qualora il monitoraggio della frana da parte della protezione civile evidenzi il superamento di alcune soglie di sicurezza l'autostrada sia nuovamente interdetta.

Ieri escursionisti morti tra Abruzzo e Alpi Svizzere

Giornata tragica ieri sulle montagne con la morte di escursionisti in Abruzzo e di uno sciatore sulle Alpi Svizzere: quest'ultimo, un avvocato 48enne di Asti, è deceduto nell'ospedale di Berna per le lesioni riportate dopo la caduta in un crepaccio sotto il Piccolo Cervino. In mattinata invece sul Monte Camicia del massiccio del Gran Sasso, a 2.200 metri di quota, è stato trovato il corpo di un 30enne, di Città Sant'Angelo (Pescara), scomparso da venerdì scorso, probabilmente scivolato nel corso di un'escursione in solitaria. Nel primo pomeriggio due persone sono precipitate a causa del ghiaccio sulla Maiella a 2.500 metri di quota.



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