Il voto su Rousseau tra gli iscritti del Movimento 5 stelle, aperto dalle 9 alle 18 di martedì 3 settembre. Il programma, la squadra di ministri. E poi la direzione del Partito democratico e un ultimo faccia a faccia tra Luigi Di Maio e Nicola Zingaretti. Comincia la settimana che dovrebbe vedere la nascita del governo Conte due, quello sostenuto dai 5 stelle e dal Pd. È stato lo stesso premier ad annunciare i tempi e le tappe che porteranno alla nascita del suo secondo esecutivo nel giro di 72 ore. “All’inizio della prossima settimana, massimo mercoledì, dobbiamo poter chiudere sulla squadra di governo e sul programma”, ha detto Conte in collegamento da Palazzo Chigi con la festa del Fatto Quotidiano alla Versiliana. Quella concessa dal premier in esclusiva ad Antonio Padellaro, Marco Travaglio e Peter Gomez è la prima intervista rilasciata da quando è cominciata la crisi. Ad aprirla è stata la Lega di Matteo Salvini l’8 agosto: dopo due incontri in pochi ore il ministro dell’Interno ha diffuso il comunicato per annunciare la fine dell’esperienza gialloverde. Poco meno di un mese più tardi potrebbe arrivare l’annuncio del nuovo governo M5s-Pd.
Dopo tre settimane di caotiche trattative, adesso i giochi sembrano fatti. Gli ostacoli più grossi sono stati superati dopo che M5s e Pd hanno indicato entrambi il nome di Conte come premier a Sergio Mattarella. Ma i giorni che restano saranno comunque decisivi. Domenica sera i 5 stelle hanno annunciato il voto sulla piattaforma Rousseau: “Sei d’accordo al governo con il Pd presieduto da Conte?”. È la consultazione tra tutti gli iscritti al Movimento, ai quali spetterà l’ultima parola sul governo con il Pd. Come da regolamento, il voto è stato annunciato agli iscritti con 24 ore d’anticipo sul Blog delle Stelle. Gli utenti, il giorno del voto, avranno a disposizione il “programma negoziato” con i dem.
Nei giorni scorsi i 5 stelle ci hanno tenuto a ricordare l’importanza del voto online per la loro storia, paragonandolo alle direzioni nazionali degli altri partiti. Come quella del Pd, che dovrebbe essere convocata entro giovedì per dare il via libera definitivo all’accordo con i 5 stelle. Nel frattempo Conte continuerà a limare le distanze tra i due partiti. Dal punto di vista del programma l’accordo appare vicino, ma sulla squadra di governo M5s e Pd si daranno ancora battaglia. Con ogni probabilità, la svolta definitiva dovrebbe arrivare dopo un incontro, ancora non annunciato e nemmeno in agenda, fra il segretario dem Zingaretti e il leader M5s Di Maio.
A livello istituzionale, dopo gli incontri politici della scorsa settimana con i rappresentanti delle varie forze presenti in Parlamento, oggi il premier incontrerà le delegazioni dei terremotati e dei disabili. Martedì Conte potrebbe rivedere, in nuove consultazioni, i gruppi della maggioranza. Martedì sera o mercoledì – come ha annunciato alla festa del Fatto – dovrebbe sciogliere la riserva e presentare al Quirinale la lista dei ministri, per le osservazioni e il nulla osta finale del presidente della Repubblica. A quel punto il governo potrebbe giurare. A seguire, il primo Consiglio dei ministri. In questo modo i passaggi al Senato e alla Camera per il voto di fiducia potrebbero essere messi in agenda già lunedì 9 settembre. Insomma: l’ultima settimana del governo gialloverde è cominciata.
L'articolo Governo, dal voto su Rousseau di martedì al giuramento e la fiducia: i tempi del Conte 2 proviene da Il Fatto Quotidiano.
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