In questa crisi di governo i cittadini si fidano, soprattutto, di Sergio Mattarella, mentre, nonostante la Lega sia ancora il primo partito, cala vertiginosamente l’indice di fiducia del ministro dell’Interno, Matteo Salvini, che perde quasi 15 punti percentuali rispetto alle precedenti rilevazioni. A fotografare il sentiment degli italiani è un sondaggio Ipsos realizzato per il Corriere della Sera. Secondo i dati raccolti dalla società di ricerca, infatti, il 57% degli intervistati ha fiducia nel Capo dello Stato, “arbitro” di questa delicata fase della legislatura. Segue il premier, Giuseppe Conte, che piace al 52%. Mentre si ferma “solo” al 36 per cento il leader del Carroccio. A luglio, prima che lo stesso Salvini innescasse la crisi, pagandone le conseguenze in termini di piacimento, il titolare del Viminale era al 51%, mentre il presidente del Consiglio dei ministri al 56. Cala la fiducia anche nei confronti dell’altro vicepremier, Luigi di Maio, oggi al 28 per cento, mentre rimane stabile la percentuale degli italiani che ha fiducia nel segretario del Pd Nicola Zingaretti, il 23%. Più combattuta la sfida sulla fiducia dei singoli partiti: la Lega è ancora in testa con il 20 per cento, seguono il Partito democratico con il 15% e il Movimento 5 stelle con il 14 per cento. Il 41 per cento, invece, dichiara di non sapere.

In generale, comunque, la crisi è seguita dalla maggior parte degli italiani. L’87 per cento degli intervistati ha infatti dichiarato di essere “informato”. Tra questi il 45% lo è “nei dettagli”, mentre il 42 per cento solo “vagamente”. Tra le varie soluzioni per superare l’impasse della crisi, prevale la linea del “no” alle urne. Il 21 per cento spera in un governo giallorosso che duri fino alla fine della legislatura, mentre l’11 per cento preferirebbe tornare a un governo Lega – M5s. C’è anche chi spera in una scelta diversa di Mattarella: un governo istituzionale che porti a termine la manovra, per poi votare i primi mesi del 2020. Per il 33 per cento degli intervistati, invece, sarebbe preferibile andare “al voto il prima possibile”, mentre il restante 21% dichiara di non sapere.

Ma al di là delle preferenze, la maggior parte degli intervistati, il 26%, pensa che alla fine Pd e Movimento troveranno un accordo. Solo il 7%, invece, ritiene possibile un ritorno al vecchio schema Carroccio – 5 stelle. In 17 su 100, poi, sono convinti che si formerà un governo istituzionale, mentre per il 21 per cento è più probabile che si torni prima a votare. Alla domanda sull’operato dei protagonisti di questa crisi di governo, la maggior parte degli intervistati, il 65%, apprezza quanto fatto dal presidente della Repubblica. Seguono Giuseppe Conte che ha lavorato bene per il 52% e Matteo Salvini, al 29%.

In ogni caso, anche se non tutti hanno fiducia nel leader della Lega, per il 36 per cento degli intervistati se si andasse al voto ora vincerebbe comunque il Carroccio. Solo il 10%, invece, ritiene che il Movimento 5 stelle possa prevalere, mentre il 7 per cento punta sui dem.

L'articolo Sondaggi: nell’ultimo mese tutti i leader in calo, ma per Conte il 52% delle preferenze. Ma solo 1 su 5 sostiene il governo Pd-M5s proviene da Il Fatto Quotidiano.



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