La memoria della Resistenza presto potrà avere un suo prezioso archivio, fatto di parole e volti di chi per la Liberazione ha dato la propria vita. Il progetto si chiama “Noi, partigiani” ed è stato promosso, su input di Gad Lerner e Laura Gnocchi (che avranno il coordinamento editoriale), dalla presidenza nazionale dell’Anpi. Prevede la realizzazione , in 2 anni, di un archivio pubblico contenente interviste video alle ultime partigiane e partigiani viventi.  “L’intento – si legge in una nota dell’associazione dei partigiani –  è quello di dare forma ad un memoriale vivo e condiviso, e al tempo stesso di fornire un’importante documentazione ai ricercatori e un moderno strumento di conoscenza storica e democratica alle nuove generazioni. Qualcosa di più, quindi, di un monumento celebrativo. Una grande operazione culturale per rinnovare nel tempo la consapevolezza che la Resistenza costituisce un passaggio decisivo per la costruzione della convivenza civile e per instillare nella coscienza di tutte italiane e degli italiani l’imprescindibilità dei valori di libertà, umanità e giustizia”

L’invito dei curatori è rivolto proprio ai professionisti del settore, giornalisti e operatori, affinché mettano a disposizione volontariamente le loro conoscenze per realizzare le video-interviste che comporranno l’archivio, anche digitale. “Il nostro sogno – ha spiegato Lerner durante la presentazione a Roma – è immaginare un luogo che sia un monumento contemporaneo della Resistenza”. L’obiettivo è quello di presentare i risultati entro due anni, in occasione del 75/mo anniversario della Liberazione.

Il video è un estratto delle prime interviste realizzate, ed è stato gentilmente concesso dall’Anpi

L'articolo “Noi, partigiani”, nasce l’archivio digitale con i volti e le voci della Resistenza. Anpi: “Memoriale vivo e condiviso” proviene da Il Fatto Quotidiano.



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