La crescita in Italia nel 2019 si avvia “verso lo zero“. Questo perché la Germania si è fermata e quindi tutta l’Europa ha rallentato. È l’analisi del ministro dell’Economia Giovanni Tria al Festival dell’Economia civile a Firenze. “Siamo di fronte -ha detto il titolare del Mef – a un rallentamento della crescita in tutta Europa. Si è fermata la Germania e di conseguenza si è fermata la parte più produttiva dell’Italia. Ora siccome l’Italia da anni cresce un punto in meno degli altri paesi europei noi ci avviamo verso lo zero”.

Ma non è solo una questione di crescita. Secondo il ministro, infatti, “la crescita è necessaria e non sufficiente, ma ci vuole. Se guardiamo al tipo di crescita, questa può essere non inclusiva ma diretta, con un modello sbagliato che porta alla non crescita. Serve dunque una crescita equilibrata e non squilibrata, altrimenti si ha un impatto anche sociale. Inseguiamo la stabilità finanziaria ma non può esserci senza stabilità sociale“. Un’opinione, quest’ultima, che Tria ha usato per rispondere alla provocazione del direttore del Festival, Lorenzo Bechetti, che aveva parlato di Bil, benessere interesse lordo.

Parlando da Palazzo Vecchio il ministro si è espresso anche sulle misure che saranno varate dal governo nelle prossime settimane. A cominciare dal decreto sblocca cantieri. “Spero che venga approvato subito, anche prima dell’approvazione del Def. In questi giorni si approveranno i decreti sblocca cantieri e poi le misure necessarie per contrastare la stagnazione, questo rallentamento. Spero anche prima del Documento economica e finanziaria”. Sulla manovra correttiva, invece, il titolare di via XX settembre ha spiegato: “Nessuno ce la chiede”.

L'articolo Pil, il ministro Tria: “Crescita in Italia si avvia verso lo zero. La Germania si è fermata e tutta l’Europa rallenta” proviene da Il Fatto Quotidiano.



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