Via libera definitivo alla legge di Bilancio con 313 voti favorevoli e 70 contrari. La Camera ha approvato la manovra economica dopo un iter caratterizzato da bagarre e proteste. “Vi siete inginocchiati a Bruxelles, in ritardo, costando miliardi di euro agli italiani”. “Potevano scriverla Renzi e Boschi“. Peggio della Fornero, “perché tagliate le pensioni senza versare una lacrima”. L’ultimo miglio della Manovra, a un passo dall’approvazione finale dopo la fiducia incassata sabato sera alla Camera, è un lungo elenco di proteste delle opposizioni, inviperite durante tutto l’iter e agitate ancor di più in mattinata dal post pubblicato sul Blog delle Stelle e poi cancellato dal M5s. Così le dichiarazioni di voto finale alla legge di Bilancio – struttura, poi cambiata, infine passata a tappe forzate prima al Senato e poi a Montecitorio – diventa l’occasione per Forza Italia, Pd, Fratelli d’Italia e LeU per riversare sul governo la propria contrarietà.
E così Liberi e Uguali e Pd, come +Europa, annunciano la non partecipazione al voto. “Questa manovra ha un disegno pericoloso: questa maggioranza vuole modificare lo statuto della nostra democrazia. È regressiva per lo Stato sociale e per la democrazia”, afferma Emanuele Fiano. “Noi non intendiamo partecipare a questo disegno. Resteremo in quest’Aula per rispetto al Parlamento ma non parteciperemo al voto”, disapprovando metodo e contenuto del provvedimento. Da un lato, il deputato dem dice che la maggioranza ha “scelto di far morire una regola” e “sepolto e offeso il dettato dell’articolo 72 della Costituzione” parlando di “danno, vulnus e ferita alla democrazia”. E dall’altra torna sul passo indietro dopo la trattativa con la Commissione europea: “Il ritardo con cui vi siete inginocchiati a Bruxelles è costato miliardi di euro agli italiani”.
Per il forzista Roberto Occhiuto, invece, la manovra “non serve all’Italia” ma “è contro l’Italia e gli italiani” perché “aumenterà le tasse e porterà il Paese in recessione“. Quando tagliò le pensioni, ricorda il deputato di Fi, “la Fornero pianse, voi avete fatto la stessa identica cosa senza versare una lacrima”, sostiene prima di invitare il governo a portare “come primo atto di gennaio l’eliminazione della tassazione al no profit“. Un primo impegno in questo senso la maggioranza lo ha già assunto approvando uno dei 244 ordini del giorno discussi in mattinata, come anche quello presentato da alcuni deputati dem che impegna il governo a “valutare gli effetti dell’applicazione delle norme sull’editoria contenute nella manovra” ed eventualmente “ristabilire le precedenti condizioni per tutelare la libertà di stampa ed evitare di colpire il pluralismo dell’informazione”.
Alle accuse di Forza Italia ha risposto la Lega: “Provate disprezzo per questa Manovra ed anche per noi della Lega? – ha chiesto il capogruppo Riccardo Molinari – Se non ricordo male l’ultimo governo Monti lo appoggiò Fi e la macelleria sociale che è iniziata con quel governo è partita proprio dalla legge Fornero che oggi proviamo a correggere”.
No alla legge di Bilancio anche da parte di Fratelli d’Italia. “Noi voteremo contro questa manovra e ci dispiace. Abbiamo sperato in un governo sovranista capace di scrivere una storia diversa in Europa. Abbiamo tifato per un governo del cambiamento, ma questa è storia…”, ha detto Giorgia Meloni annunciando il suo no a una Manovra che “avrebbe potuto essere stata scritta da Renzi e la Boschi…”.
“Abbiamo anche visto l’onorevole Fiano lanciarsi verso i banchi del governo come l’incredibile Hulk – ha continuato la leader di Fdi – Lo capisco, perché avete fatto una Manovra come l’avrebbero fatta Renzi e il Pd”. E ironizzando anche sui brindisi sul balcone “che dovrebbe fare Juncker, uno che tra l’altro di brindisi si intende…”, la leader di Fdi sostiene che “il governo ha messo in clausole di salvaguardia l’equivalente di due Manovre”. Quindi una stoccata sulle pensioni: “Quelle da 1.500 euro non sono d’oro: fate la stessa cosa che ha fatto la Fornero le cui gesta intendevate cancellare dalla storia di questa Repubblica. Siamo all’esproprio proletario, di quelli che vogliono i comunisti”.
L'articolo Manovra, la Camera approva con 313 voti favorevoli: il bilancio dello Stato è legge proviene da Il Fatto Quotidiano.
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