Il Comitato economico e finanziario del Consiglio europeo, organismo composto di alti funzionari dei ministeri dell’Economia dei Paesi membri e delle loro banche centrali, della Banca centrale europea e della Commissione, si è espresso a favore della procedura di infrazione nei confronti dell’Italia. E’ il secondo passo dell’iter iniziato con la bocciatura definitiva della manovra per il 2019 da parte della Commissione europea, accompagnata dalla raccomandazione di avviare una procedura per deficit eccessivo per violazione della regola del debito alla luce dello scostamento tra gli impegni presi la scorsa estate e i numeri contenuti nel Documento programmatico inviato a Bruxelles.

La prossima tappa prevede il pronunciamento dell’Ecofin, l’organismo che riunisce i ministri delle Finanze della Ue, la cui prossima riunione è in calendario il 4 dicembre. Si è però saputo che quel giorno la manovra italiana “non è in agenda”. Anche alla luce della trattativa in corso tra Bruxelles e Roma sul livello di deficit/pil e la ripartizione degli stanziamenti tra le diverse misure, i ministri rinvieranno quindi la decisione al 22 gennaio.

Intanto però gli sherpa dell’Ecofin qualche indicazione la danno, ed è a sfavore dell’Italia. Fonti del Consiglio Ue hanno fatto sapere che “l’Economic e financial committee concorda con la Commissione che i piani di bilancio per il 2019 rappresentano un cambiamento materiale nei fattori rilevanti analizzati dalla Commissione a maggio 2018, quindi giustificano una nuova valutazione del rispetto del benchmark di riduzione del debito nel 2017″, si legge nell’opinione del Efc. “Il criterio del deficit è rispettato”, mentre quello del debito viene violato ed è giustificata una “procedura per debito eccessivo”. Gli sherpa, si legge ancora, “considerano un fattore aggravante che in risposta all’opinione della Commissione che chiedeva di sottomettere un Documento programmatico di bilancio aggiornato, l’Italia ha inviato un piano che conferma i target di bilancio del 2019″.

Dito puntato anche contro il superamento della legge Fornero attraverso la quota 100: “Le misure sulle pensioni insieme all’avverso trend demografico, può toccare negativamente il trend positivo generato dalle riforme delle pensioni passate e indebolire la sostenibilità a lungo termine delle finanze”. Ma uno spiraglio, secondo l’Efc, esiste poiché “ulteriori elementi potrebbero emergere dal dialogo in corso tra la Commissione e il Governo italiano”.

Nel frattempo al di qua delle Alpi il governo gialloverde, durante la Conferenza dei capigruppo di Montecitorio, ha manifestato l’intenzione di porre la questione di fiducia sulla legge di Bilancio già il 3 o 4 dicembre alla fine della discussione generale. Nei prossimi giorni, fine settimana compreso, andrà avanti l’esame in commissione Finanze. Venerdì sono attesi gli emendamenti del governo.

L'articolo Manovra, prosegue l’iter della procedura di infrazione: il Comitato economico e finanziario è a favore proviene da Il Fatto Quotidiano.



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