Borsa in positivo, spread in ribasso. La settimana dei mercati inizia con il segno più e un sospiro di sollievo dopo la decisione di venerdì di Standard & Poor’s di non abbassare il rating dell’Italia. Pur di fronte a un outlook negativo i titoli, soprattutto quelli bancari, hanno di che sorridere. A un’ora dall’apertura, il listino di Milano segna un +2% mentre il differenziale con i titoli tedeschi, che la scorsa settimana aveva chiuso a 310 punti ripiega sotto i 300 con il rendimento dei Btp al 3,33%.
Ora l’attenzione si sposta nuovamente sulla manovra 2019, sopratutto dopo le indiscrezioni sulla possibilità di inserire un meccanismo di blocco automatico dei provvedimenti più attesi (quota 100 e reddito di cittadinanza) nel momento in cui le previsioni economiche dovessero rivelarsi peggiori delle attese. A fianco rimangono altri fattori di tensione, a cominciare dai conti societari in un contesto di protezionismo commerciale. A preoccupare anche il processo Brexit, che non riesce a sbloccarsi, e le possibili nuove strette monetarie da parte delle banche centrali. Da qui i decisi cali a Wall Street venerdì sera e sui listini asiatici questa mattina. La piazza di Tokyo ha chiuso in ribasso dello 0,16%, azzerando i guadagni messi a segno nelle battute iniziali, a causa delle forti vendite su Shanghai, che accusa un calo superiore al 2%.
Pochi gli indicatori macro previsti nella giornata: l’Istat pubblicherà i prezzi alla produzione in Italia, mentre nel pomeriggio dagli Stati Uniti verranno diffusi i redditi e le spese delle famiglie. Sul fronte emissioni, l’attenzione è sull’asta del Tesoro di Bot semestrali da 6 miliardi.
L'articolo Spread in discesa dopo S&P. Milano a +2% in apertura trascinata dai titoli bancari proviene da Il Fatto Quotidiano.
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