“Adesso cercherò di spiegare quello che sta accadendo e come è formulata la manovra” assicura il ministro dell’Economia Giovanni Tria entrando al vertice dell’Eurogruppo, la riunione di tutti i ministri delle Finanze della zona euro. Anzi, ha aggiunto Tria: i partner europei a stare “tranquilli” perché il “il rapporto debito/Pil scenderà” nel 2019 che è il vero fardello dell’economia italiana e attualmente al 131 per cento. Ma a sentire i colleghi di Tria, a questo vertice in Lussemburgo i ministri europei non entrano affatto tranquilli. Una posizione tra l’attesa e lo scetticismo, sintetizzata da una prima dichiarazione del vicepresidente della commissione europea Valdis Dombrovskis: “Aspettiamo la bozza di legge di stabilità”, dice, ma “a una prima vista” i piani di bilancio italiani “non sembrano compatibili con le regole del Patto”. Usa toni più morbidi ma esprime lo stesso concetto il commissario agli Affari economici Pierre Moscovici: “Per il momento quello che so è che il deficit del 2,4 per cento (prevista dalla Nota al Def, ndr), non solo per l’anno prossimo ma per tre anni, rappresenta una deviazione molto, molto significativa rispetto agli impegni presi”.

Impegni presi proprio da Tria che aveva assicurato agli altri colleghi un deficit in manovra dell’1,6 per cento. E quello di oggi è il primo confronto in cui Tria è chiamato a spiegare la manovra, come ha ripetuto in questi giorni, in modo che “il giudizio” degli altri Paesi “possa cambiare. In realtà il percorso di “spiegazione” si annuncia molto lungo tanto più che Tria – secondo fonti di Palazzo Chigi – potrebbe rientrare in anticipo rispetto al programma per chiudere il lavoro sulla nota di aggiornamento al Documento di economia e finanza prima della trasmissione al Parlamento (arriverà in Senato il 10 ottobre). Un rientro in anticipo rispetto alla consueta missione di due giorni che prevede per domani anche la riunione dell’Ecofin, cioè il vertice allargato a tutti i ministri dei 28 membri dell’Unione. Al posto di Tria potrebbe quindi partecipare al vertice dei ministri economici dell’Unione il direttore generale del Tesoro Alessandro Rivera.

Temporeggia il presidente dell’Eurogruppo, il portoghese Màrio Centeno: “Tutti abbiamo domande e aspettiamo risposte ma la bozza di bilancio non è ancora stata presentata, la procedura è lunga, ci sono negoziati in corso a Roma e ne aspettiamo l’esito”. Ma è meno indulgente il ministro dell’Economia francese Bruno Le Maire: “Ci sono regole e sono uguali per tutti perché i nostri futuri” di Paesi dell’Eurozona “sono legati”. “Noi riduciamo il debito – aggiunge Le Maire – rispettiamo le regole e stiamo sotto il 3% non per soddisfare la Commissione Ue ma perché crediamo che ridurre la spesa pubblica, introdurre riforme sia buono per i francesi”.

A Tria intanto arriva il sostegno di un insospettabile: “Io tifo per l’Italia, non per lo spread – dice il capogruppo del Pd alla Camera, l’ex ministro Graziano Delrio – e spero che il ministro Tria riesca a ridurre i guai che potrebbero essere in arrivo”. “Tria – avverte però Delrio – si ricordi che non può mentire, deve dire la verità”.

L'articolo Manovra, la prima prova di Tria in Ue: “Tranquilli, il debito scenderà”. Dombrovskis: “Def per ora non rispetta regole” proviene da Il Fatto Quotidiano.



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