Nubifragi, burrasca e una allerta rossa che riguarda sei regioni (Lombardia, Veneto, Friuli Venezia Giulia, Liguria, Trentino Alto Adige e Abruzzo). Da Nord a Sud la settimana si apre con la preoccupazione per la pioggia e in alcuni casi anche il vento, con raffiche fino a 100 km orari. Una tromba d’aria ha causato il crollo del timpano di una chiesa a Manduria (Taranto), mentre resta chiusa la statale del Brennero. Annullati molti collegamenti marittimi nel golfo di Napoli e scuole chiuse a Ischia e Procida. Allagamenti a Follonica (Grosseto) e in Liguria.

Tromba d’aria nel tarantino, crolla il timpano di una chiesa – Una tromba d’aria si è abbattuta nella serata di domenica a Manduria (Taranto) causando il cedimento del timpano della chiesa di San Michele Arcangelo. I detriti hanno danneggiato le insegne dei negozi e le auto in sosta. Caduti anche una ventina di alberi di pino in piazza Giovanni XXIII e sulla via per Oria. Segnalati anche pezzi di balcone e cornicioni crollati in diverse vie, massi caduti sulle auto, vetrine infrante, pensiline sradicate e allagamenti. Si sono resi necessari numerosi interventi dei Vigili del fuoco: fino adesso segnalato soltanto un ferito lieve. La Commissione straordinaria che governa il Comune ha disposto per la giornata di oggi la chiusura delle scuole di ogni ordine e grado, con riserva di valutare l’opportunità di una proroga. Il vento e gli allagamenti per le piogge intense hanno interessato anche molte altre zone del brindisino, ad esempio il vicino comune di Oria, e del tarantino. Secondo il bollettino meteorologico diffuso ieri il vento forte e le piogge interesseranno la Puglia, e in particolare l’arco ionico, fino a questo pomeriggio.

Brennero, riaperta l’autostrada. Ancora chiusa la statale – L’Autostrada del Brennero è stata riaperta per il traffico in entrambe le direzioni tra Vipiteno ed il Brennero, dopo che nella serata di domenica si era abbattuta una frana sulla corsia nord, poco prima del confine di Stato. Per motivi di sicurezza era stata interrotta – e poi riaperta – anche la linea ferroviaria del Brennero. Ancora chiusa al traffico, invece, la statale del Brennero, tra Ponticolo e Colle Isarco. Si è esaurita invece verso le 4 del mattino la piena dell’Adige a Verona, senza causare danni. La situazione è attentamente monitorata e sono state installate alcune paratie in zona Corte dogana. Chiuso momentaneamente il lungadige Attiraglio, ma non sono segnalate ulteriori criticità.

Grosseto, allagamenti a Follonica – Nel grossetano si segnalano diversi allagamenti a Follonica per un violento temporale avvenuto intorno alle 4 di questa mattina, mentre a Punta Ala, nel comune di Castiglione della Pescaia, un albero è caduto su una casa e la squadra di vigili del fuoco intervenuta sul posto ha fatto uscire gli abitanti per precauzione. La strada per Punta Ala è attualmente bloccata da alcuni alberi caduti sulla sede stradale e quindi chiusa al traffico. I vigili del fuoco di Grosseto sono stati impegnati per tutta la notte: al momento, fanno sapere, rimangono 42 interventi da effettuare.

Annullati collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. Scuole chiuse a Ischia e Procida – Giornata difficile per i collegamenti marittimi nel golfo di Napoli. Dalle prime ore del mattino pioggia e vento stanno sferzando la terraferma e le isole di Capri, Ischia e Procida, costringendo le compagnie di navigazione alla cancellazione di molte corse a causa delle avverse condizioni meteo-marine. La Protezione civile della Campania ha prorogato l’allerta meteo vigente sul territorio regionale fino a martedì. Scuole chiuse in tutti i comuni delle isole di Ischia e Procida.

Liguria, allagamenti e frane. I torrenti non preoccupano – Sono trascorse senza criticità particolari le prime ore di allerta rossa nelle province di Genova e Savona. Il massimo livello di allerta è scattato questa mattina alle 6, dopo una notte in allerta arancione, ed andrà avanti fino alle 18, mentre nella provincia della Spezia il livello rosso inizierà alle 12 e andrà avanti fino alle 24. Nell’imperiese allerta arancione fino alle 15 e scuole chiuse in quasi tutti i Comuni. A Genova chiusi anche cimiteri, parchi, accessi alle passeggiate a mare e biblioteche. Sospese tutte le attività all’aperto. Segnalati allagamenti di box e scantinati per l’esondazione di alcuni piccoli rivi: è avvenuto a Busalla, con il rio Chiappa, e a Sori, con l’omonimo corso d’acqua. Uno smottamento si è verificato nel quartiere genovese di Borzoli e la frana di un muro di contenimento in quello di Voltri. Frane segnalate anche in val Trebbia e in val Bisagno. Cinque famiglie sono ancora isolate nel comune di Davagna, nell’entroterra.

Il livello dei torrenti maggiori, per adesso, non preoccupa. Nella notte un temporale caduto su Genova ha ingrossato il torrente Polcevera, che corre sotto i monconi del ponte Morandi: nel greto ci sono ancora macerie del viadotto. Il corso d’acqua è cresciuto di 60 centimetri in un’ora: al momento il livello è di 81 cm, ieri era arrivato a 1,5 metri, ma il primo livello di guardia è a 2,5 m e il rischio esondazione a 3,20. Il torrente Bisagno, invece, è a 1,22 metri: ieri era a 2,10. Il primo livello di guardia è fissata a 2,50, e il secondo ed ultimo a 4,15. C’è apprensione per mareggiate e venti forti in serata e per la quantità di pioggia che cadrà su terreni già intrisi d’acqua, farà innalzare rapidamente i torrenti e potrà causare frane.

In questi minuti la perturbazione sta interessando le Cinque terre, nello Spezzino. A Levanto c’è stata anche una grandinata. A Sarzana, al confine tra Liguria e Toscana, è caduta sull’Aurelia una cancellati di 30 metri, ma non ci sono feriti o danni a veicoli. A Luni quattro famiglie sono state sfollate per una frana che minaccia le loro case, mentre altre otto in località san Rocco hanno dovuto lasciare le abitazioni per precauzione a causa degli argini fragili del torrente Parmignola. Monitorati i piccoli corsi d’acqua, mentre non preoccupano il Vara e il Magra. Nella notte, piogge intense si sono abbattute anche sul savonese, dove alcuni scantinati e box sono stati allagati per i tombini saltati. Torrenti sotto il livello di guardia: il Letimbro è cresciuto ma è a un metro dal livello di rischio, mentre il Bormida ha perso 2 metri rispetto a ieri.

Friuli, allerta per la giornata. Attesi 300 mm di pioggia – Nuove piogge abbondanti con vento di scirocco intenso su Alpi e Prealpi Carniche, dove entro mezzanotte dovrebbero cadere 250-300 millimetri. Sulla bassa pianura e lungo la costa friulana le piogge saranno intermittenti e più moderate, ma lo scirocco soffierà in serata con raffiche superiori ai 100 chilometri orari sulla costa e ai 150 sulla zona montana in quota. Al momento vengono segnalati allagamenti a Fiumicello, Villa Vicentina, Sagrado; a Pordenone è stato chiuso un sottopasso ferroviario sulla SP70 mentre a San Leonardo alberi sono caduti sulla strada. Monitorati i livelli dei fiumi Meduna e Tagliamento, che al momento sono stazionari. È stato superato il livello di guardia del fiume Cellina, con conseguente attivazione del servizio di piena. Sulla zona costiera è prevista alta marea, con un primo picco in tarda mattinata e un secondo in tarda serata. In nottata la situazione difficile si era attenuata, nonostante una instabilità atmosferica sull’isontino che ha causato la caduta di 75 mm di pioggia in 3 ore.  Il bollettino della Protezione civile prevede l’attenuazione del fronte principale del maltempo dopo la mezzanotte.

Sardegna, tempeste di fulmini e grandinate. Raffiche di vento a 80 km/h – Tempeste di fulmini – nella notte a Cagliari e all’alba a Sassari – una forte grandinata ad Alghero e un fiumiciattolo esondato a Fonni, nel Nuorese. È il bilancio del maltempo in Sardegna, con piogge, temporali e chicchi di grandine di enormi dimensioni che hanno provocato alcuni danni alle auto in sosta. “Al momento stiamo valutando i danni, ma pare che ci siano solo vetri rotti e auto danneggiate: nessuna infrastruttura pubblica sembra abbia risentito della grandinata – dice il sindaco di Alghero, Mario Bruno – sono stati 15 minuti di apprensione, dalle 7.15 alle 7.30 circa.

Il forte vento di scirocco, con raffiche a 80 chilometri, sta creando invece disagi nel territorio a cavallo delle province di Nuoro e Oristano. Gli alberi abbattuti dal vento stanno ostruendo il passaggio nelle strada di collegamento tra i diversi centri dell’interno della Sardegna. Nella strada che collega Macomer a Santulussurgiu un albero in mezzo alla carreggiata ha fatto bloccare un pullman ed è in corso l’intervento dei Vigili del fuoco per la rimozione della grossa pianta. Un capannone di un’azienda della zona è stato scoperchiato dal vento e sono tanti gli interventi dei Vigili del Fuoco di Macomer e Oristano per rimuovere alberi pericolanti vicino alle abitazioni. Oltre a Macomer i paesi più colpiti sono Scano Montiferro e Cuglieri, sulla costa occidentale dell’isola.

 

L'articolo Maltempo, allerta rossa in sei regioni: nubifragi e raffiche a 100 km/h. Crolla il timpano di una chiesa nel tarantino proviene da Il Fatto Quotidiano.



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