L’Unione delle comunità ebraiche italiane chiede al governo e al Parlamento di “riconsiderare la scelta” di tagliare il fondo con cui sono finanziate anche le pensioni per gli ebrei vittime delle leggi razziali e per i perseguitati politici del fascismo. Un taglio di 50 milioni al programma “sostegno a pensionati di guerra e perseguitati politici e razziali”, come riportato ieri da ilfattoquotidiano.it, è previsto dal decreto fiscale nell’ambito dei quasi 590 milioni di sacrifici chiesti a tutti i ministeri. 

La presidente dell’Ucei Noemi Di Segni, in una lettera pubblicata da La Stampa e indirizzata al premier Giuseppe Conte, al ministro dell’Economia Giovanni Tria e al sottosegretario Giancarlo Giorgetti, si dice “incredula” e ricorda che di quegli assegni “oggi sono assegnatari, sotto forma di indennizzo, i sopravvissuti alle persecuzioni razziali del regime fascista e i perseguitati politici antifascisti, in base alla Legge n.96 del 1955“. Di Segni esprime “sgomento” per la decisione del governo giallo-verde “proprio nell’ottantesimo anniversario delle leggi razziste del 1938” ed esorta “governo e Parlamento a riconsiderare la scelta fatta” in ambito di esame parlamentare.

All’attacco anche le opposizioni. “A 80 anni dalle Leggi Razziali. Correggete subito questa vergogna”, scrive su Twitter il deputato dem Emanuele Fiano della presidenza del Gruppo Pd della Camera. “Come denuncia l’Unione delle Comunità ebraiche italiane, il governo Lega-M5S taglia gli assegni previsti fin dal 1955 alle vittime delle leggi razziali e a chi è stato vittima di persecuzioni politiche durante il fascismo. Parliamo di importi pari a 500 euro al mese destinati a persone nate prima del 1945, che quindi oggi hanno superato i 70 anni di età. Lo stanziamento totale “risparmiato” è pari a 50 milioni di euro”, conclude Fiano.

Il viceministro all’Economia del MoVimento 5 Stelle Laura Castelli risponde dicendosi costretta a “intervenire per smentire una notizia falsa pubblicata da La Stampa e ripresa dal Corriere della Sera e da altri quotidiani. Si tratta della presunta cancellazione dell’assegno pensionistico destinato alle vittime delle leggi razziali. Smentiamo in modo categorico che sia stato tolto anche solo un euro dall’assegno per le vittime delle leggi razziali e per i perseguitati dal fascismo per motivi politici. Si tratta di una notizia totalmente priva di fondamento ed è grave che un quotidiano nazionale come La Stampa, poi seguito da altri quotidiani, abbia pubblicato una fake news di questa portata. Il fondo per le pensioni c’è ed è capiente per tutto il 2019. Tutti i beneficiari riceveranno l’intero assegno”.

L'articolo Dl fisco, comunità ebraiche: “Governo riconsideri taglio delle pensioni a vittime leggi razziali e perseguitati del fascismo” proviene da Il Fatto Quotidiano.



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