Ha lasciato la Lombardia per tornare a Roma e partecipare all’ennesima giornata di trattative per far partire il governo. Nel giorno numero 88 della peggiore crisi politica che l’Italia abbia mai vissuto, il pulsante per fare partire un esecutivo politico è di nuovo nelle mani di Matteo Salvini. Il deputato della Lega Fabrizio Cecchetti ha annunciato in mattinata che il segretario non avrebbe partecipato alla prima tappa degli appuntamenti elettorali programmati in giornata in Lombardia: “Salvini si scusa ma in questo momento è stato chiamato a Roma. Penso che questo impegno sia importantissimo”. Anche un altro deputato della zona, Massimo Garavaglia, ha sottolineato al microfono “l’importanza” del momento politico.
Il numero uno del Carroccio, dunque, sta davvero valutando la proposta lanciata nel tardo pomeriggio di ieri da Luigi Di Maio. Dopo essere stato ricevuto al Quirinale – primo incontro con Sergio Mattarella dopo averne chiesto l’impechment e dunque la galera – il capo politico del M5s ha chiesto a quello di Lega di togliere Paolo Savona dall’indicazione per il ministro dell’Economia e magari dargli una delega meno “delicata” dal punto di vista dello sguardo dall’estero e quindi – dall’ottica del capo dello Stato – anche costituzionale. In questo modo è tornata a vivere l’ipotesi di un governo guidato da Lega e M5s. In via XX Settembre, secondo secondo Repubblica e Corriere della Sera, andrebbe Pierluigi Ciocca, ex vice direttore generale della Banca d’Italia, in passato molto vicino a Carlo Azeglio Ciampi e con ottime entrature a Bruxelles.
L’appello del capo politico del M5s è seguito “con molta attenzione” dal Colle, visto che anche Salvini in serata ha aperto. “La porta io non l’ho mai chiusa”, ha detto il leader del Carroccio da Genova.”Sono l’unico – ha aggiunto – che dal 4 marzo sta lavorando come un dannato per dare un governo a questo paese però un governo con una dignittà. Non è che se uno si alza male a Berlino a Parigi la mattina salta un ministro del governo italiano. Come stiamo facendo dal 4 marzo faremo la scelta migliore per il paese, delle belle idee in testa ce l’abbiamo”. Oggi, dunque, Salvini ha annullato gli impegni elettorali in Lombardia per le amministrative ed è tornato a Roma.
A spingere il numero uno della Lega a valutare la proposta di Di Maio cì sarebbe soprattutto il pressing dei suoi: secondo retroscena pubblicati dai vari quotidiani motli dirigenti del Carroccio sarebbero contrari a tornare alle urne a luglio – agosto. E in attesa che Salvini decida se dare il suo via libera a un governo con Giuseppe Conte premier e Savona al vertice di un altro dicastero – si parla degli Esteri o degli Affari Europei – il premier incaricato Carlo Cottarelli per ora resta in stand by.
Al momento è dunque più probabile un governo guidato da mister Spending Review o l’agognato esecutivo giallo verde? “Da statistico direi che siamo al 50% dell’uno e dell’altro”, ha detto Enrico Giovannini, portavoce dell’Alleanza Italiana per lo Sviluppo Sostenibile, ai cronisti che gli chiedevano a margine del Festival dello Sviluppo Sostenibile.
L'articolo Governo, Salvini cancella i comizi in Lombardia e torna a Roma: “Deve seguire le trattative per l’esecutivo” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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