Si parla tanto di intelligenza artificiale applicata alla mobilità, di questi tempi. E forse dal salone dell’auto di Pechino arriva qualcosa destinato ad anticipare, seppur a livello di showcar, quel tipo di futuro. Parliamo del nuovo interfaccia uomo-macchina presentato con il crossover cinese Wey-X, la cui peculiarità è la presenza di una vera e propria assistente personale.

Come potete vedere dalle immagini, si tratta della proiezione olografica sulla plancia di una super-segretaria virtuale in grado di interagire con chi è al volante tramite istruzioni vocali, che puntualmente vengono portate a termine con precisione e tempismo.

Una soluzione che fa tanto fantascienza, ma che secondo il marchio di lusso (non sarà destinata ai poveri mortali…) del gruppo Great Wall avrà di certo un futuro sui modelli premium e alto di gamma. Dove oltre che alla mobilità di per sè saranno sempre più importanti i servizi offerti.

Naturalmente, la Wey-X è un veicolo futuristico anche per altri versi. Soprattutto perché avrà una guida autonoma di livello 5, il massimo finora previsto: quello che consentirà al guidatore di occuparsi di altre faccende mentre l’auto, rigorosamente a propulsione elettrica lo porta a destinazione. E magari, opzione prevista su questo prototipo, ne verifica la salute: telecamere e sensori forniscono infatti informazioni sullo stato psicofisico dei passeggeri, compresa la misurazione del battito cardiaco.

L'articolo Wey-X, l’auto con l’assistente virtuale che misura il battito cardiaco – FOTO proviene da Il Fatto Quotidiano.



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