Nei camerini della Rai aveva apostrofato Silvio Berlusconi: “Le sue parole su Ius soli non sono fighe, sono brutte, da teste piccole”. Questa volta, invece, la battaglia di Fabio Volo sulla legge di cittadinanza è stata con Matteo Renzi. Un dialogo finito male visto che lo scrittore e conduttore radiofonico ha lasciato l’incontro perché aveva sentito una risposta troppo tecnica che ha trasformato – parola di Volo – la presentazione di un libro in un comizio. A raccontare l’episodio, avvenuto nella serata di mercoledì è stata l’edizione online della Stampa. Alla scena, racconta il quotidiano torinese, hanno assistito oltre 500 persone.
Volo era ospite di Oscar Farinetti alla Fondazione Mirafiore, a Serralunga d’Alba, in provincia di Cuneo, per presentare l’ultimo libro, Quando tutto inizia. Ma a sorpresa è piombato il segretario del Pd ed ex presidente del Consiglio. Così la discussione ha svoltato sull’attualità, compreso lo ius soli, una delle leggi “in ritardo” (come quella del biotestamento) che il Pd dice di voler approvare ma non approva. E sullo ius soli Volo ha accelerato, come con Berlusconi: “È impossibile che non riusciate a far approvare una legge che anche mio figlio di 4 anni ha capito quanto sia giusta”. La replica di Renzi è stata giudicata “troppo in politichese” e ha provocato la reazione dello scrittore che se n’è andato, lasciando la discussione. “Non capisco perché la presentazione di un libro si debba trasformare in un comizio politico”.
L'articolo Ius soli, Fabio Volo contro Renzi: “Come fate a non approvarla?”. Renzi risponde ma lo scrittore se ne va: “No ai comizi” proviene da Il Fatto Quotidiano.
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