Troppo spesso la Lega Nord ha sbandierato un supposto gemellaggio politico con i movimenti e partiti indipendentisti catalani. Qualche giorno fa il Pirellone, sede del Consiglio regionale della Lombardia, ha rifiutato la richiesta del gruppo leghista di esporre la bandiera catalana, segno tangibile di un forte desiderio di secessione che nella base padana non è mai tramontato nonostante le velleità nazionali e nazionaliste del leader Matteo Salvini.

Tuttavia le differenze tra Lega Nord e partiti catalani sono a dir poco enormi, tanto che parlare di gemellaggio appare quanto meno azzardato. Vediamole nel dettaglio:

– La Lega Nord è un partito unico mentre l’indipendentismo catalano è supportato da tre partiti: il PDeCAT, l’Erc e il Cup;

– La Lega Nord si riferisce alla Padania, entità geografica senza unità politico amministrativa mentre la Generalitat de Catalunya è il sistema amministrativo-istituzionale per il governo autonomo della comunità autonoma della Catalogna;

– La Lega Nord è un partito conservatore e con forti legami con la destra e l’estrema destra italiana, mentre il PDeCAT è centrista e liberale, l’Erc di sinistra e il Cup di estrema sinistra.

– La Lega Nord è contraria all’Euro e all’Unione europea mentre PDeCAT e ERC sono fortemente europeisti, il Cup è anticapitalista quindi critico (ma non scettico) nei confronti dell’Ue. Tuttavia i partiti catalani sono a favore di una maggiore integrazione europea, sebbene il Cup solo a determinate condizioni.

– La Lega Nord supporta una politica anti-immigrazione mentre i partiti catalani sono a favore e per la piena accoglienza dei rifugiati;

– La Lega Nord è ‘no global’ e contraria ai principali trattati commerciali internazionali, mentre i catalani – ad eccezione del Cup – sono per l’economia di mercato;

– La Lega Nord è molto vicina alla Russia di Putin e contraria alle sanzioni Ue nei confronti di Mosca, mentre i partiti catalani sono europeisti;

– La Lega Nord ha accolto con favore l’elezione di Donald Trump e le sue politiche negli Stati Uniti mentre Carles Puigdemont, presidente della Generalitat de Catalunya, è su posizioni opposte;

– La Lega Nord ha ipotizzato l’introduzione di una flat tax (tassa unica al 15 per cento indipendentemente dal reddito) mentre i partiti catalani sono per una tassazione progressiva basata sul reddito;

– La Lega Nord è per una riforma della legittima difesa e per il possesso di armi da fuoco mentre nessun partito catalano renderebbe popolare il possesso di pistole e fucili.

@AlessioPisano

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L'articolo Referendum, dieci differenze tra indipendentisti italiani (Lega Nord) e catalani proviene da Il Fatto Quotidiano.



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